Visita il sito web
Tempo per la lettura: 3 minuti

Azimut Grande Trideck

VIAREGGIO – Azimut Yachts entra nel mondo dei trideck con un modello rivoluzionario: nasce Grande Trideck, three decks + One.

“+ One” perché ha un ponte extra, in aggiunta ai tre tradizionali, che completa un effetto ottico di terrazze a cascata che dall’alto del Sundeck scendono fino a toccare il mare. Azimut Grande Trideck ridefinisce anche il concetto tradizionale di suddivisione degli spazi, proponendo nei suoi 38 metri un layout innovativo e moderno, facendo fare un ulteriore passo avanti allo spirito del brand.

– Lunga 38,2 e larga 7,9 metri, Azimut Trideck non è solo la nuova ammiraglia di Azimut Yachts, nonché primo yacht a tre ponti e barca più grande mai costruita dal brand, ma il simbolo della sua capacità di innovazione progettuale, stilistica e costruttiva, vero e proprio DNA della marca.

– Trideck propone un layout inedito e rivoluzionario, sia negli interni sia negli esterni, per creare nuovi spazi più congeniali alle richieste degli armatori contemporanei, sempre più inclini ad uno stile di vita a bordo meno formale e a un più ravvicinato contatto con il mare. Il tutto con una stazza lorda sotto le 300 GT e due possibili configurazioni a cinque o a sei cabine ospiti.

– Trideck nasce dalla stretta collaborazione del Cantiere con Alberto Mancini, che si è occupato del design degli esterni, Achille Salvagni, che ha firmato l’interior design, e Pierluigi Ausonio, che con il dipartimento di Ricerca e Sviluppo di Azimut Benetti ha curato l’architettura navale.

– Trideck ha tre ponti “+ One”. La barca offre un nuovo spazio, un ponte in più a poppa che si inserisce fra quelli tradizionalmente esistenti. È la Sea View Terrace, una terrazza flottante di poppa di 30 mq che sembra rimanere sospesa nell’aria a due metri dall’acqua. Con “+ One”, Mancini torna a lavorare sul concetto di ponti sfalsati per regalare nuovi e ampi volumi mantenendo il dinamismo delle linee e degli spazi proprio delle barche Azimut Yachts.

– Oltre alla Sea View Terrace, gli altri spazi affacciati sul mare sono: la zona prendisole sul Sun Deck, una zona dining esterna sull’Upper Deck e la Beach Area. Le due lounge più vicine al mare ridisegnano il rapporto con l’acqua e regalano oltre 60 mq complessivi di terrazze aperte sul mare. In aggiunta, l’inserimento della Sea View Terrace offre il vantaggio di creare il Private Patio, un’area esterna in più, riparata e che precede l’ingresso nel salone, per il massimo dell’intimità anche quando si è ancorati di poppa.

– Salvagni reinterpreta l’utilizzo degli spazi interni, che si discosta dalla tradizionale suddivisione per accogliere un modo più naturale di vivere la vita a bordo. Il segno si snellisce, privilegia la purezza e la pulizia del tratto e contemporaneamente esalta la percezione di una qualità sempre più elevata.

– Trideck è anche ricerca e tecnologia: sviluppata con il supporto del centro di Ricerca e Sviluppo del Gruppo Azimut-Benetti, la barca si basa su una piattaforma navale avanzata e beneficia di una carena D2P (Displacement to Planing) di seconda generazione, e dell’uso estensivo della fibra di carbonio. Il risultato è che la nuova ammiraglia Trideck offre livelli di consumi pari ed in alcuni regimi addirittura migliorativi rispetto a quelli della sorella minore Grande 35 Metri che è già “best in class” della sua categoria.

Pubblicato il
2 Giugno 2021

Potrebbe interessarti

Festìna lente, anzi lentissimo

L’antica saggezza del suggerimento dell’imperatore Augusto, sembra diventata la guida più seguita non solo dalla politica nazionale ma anche dall’Authority di Livorno e Piombino. Dopo quasi un anno dall’insediamento del nuovo presidente, dopo tutta...

Leggi ancora

Salone nautico dei sogni proibiti

Aveva voglia il Gattopardo – ovvero Tomasi di Lampedusa – a sostenere che bisogna cambiare tutto per non cambiare niente. Oggi, di fronte alle notizie d’anteprima per il prossimo, sempre più grande salone nautico...

Leggi ancora

In ricordo del sor Aldo

LIVORNO.  Forse perché invecchiando il presente richiama sempre di più il passato. O forse perché gli amici veri rimangono legami importanti anche se non ci sono più.  È così che ogni 15 settembre mi...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio