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CITIZEN SCIENCE

Occhio alla invasione delle specie aliene sotto lo scafo della barca

Club Nautico Versilia "guardiano della biodiversità": ecco come

Il Club Nautico Versilia nominato Guardiano della Biodiversità

VIAREGGIO. «Cosa c’è sotto la tua barca? Le specie aliene: intrusi che viaggiano con te». Questo virgolettato rende bene l’idea del progetto europeo al quale ha aderito il Club Nautico Versilia nel segno della tutela della biodiversità. Si intitola “GuardiAs” (Guarding European Waters from Invasive Alien Species) ed è promosso dal Dipartimento di Scienze della Terra e dell’Ambiente dell’Università di Pavia .

È in questo ambito – che punta alla sensibilizzazione e al monitoraggio delle specie acquatiche invasive – che nella sede Cnv si è svolta un’attività di “citizen science”.

L’iniziativa è stata coordinata dalla ricercatrice Jasmine Ferrario (Università di Pavia) che lo scorso anno ha svolto questo stesso tipo di attività in sei località marine turistiche italiane (e, detto per inciso, sta cercando nuove realtà di mare per poter proseguire l’attività quest’anno e nel 2027. In accordo con il consigliere e “safeguarding” Cnv Guglielmo Gagnesi, ha previsto una breve introduzione teorica sul tema delle bio-invasioni marine e il ruolo delle imbarcazioni nel trasportare tali specie, con il successivo coinvolgimento dei partecipanti in attività dimostrative di campionamento collettivo da terra di materiale biologico presente su strutture portuali (pontili, banchine, boe), senza alcuna operazione in acqua, e il riconoscimento delle principali specie di invertebrati che vivono nel porto.

Lo scopo – viene messo in risalto – è quello di informare sulle specie aliene presenti e sulle strategie per limitare la loro dispersione, nonché le possibili modalità per i cittadini di collaborare con gli scienziati e raccogliere importanti dati su eventuali nuove specie introdotte.

È da precisare che il progetto prevede «l’installazione di 3-5 strutture sperimentali (composte da un mattone e un piccolo pannello in pvc)» da affidare ai soci Cnv diportisti volontari per il monitoraggio della colonizzazione biologica nel corso del susseguirsi del tempo.

Secondo quanto indicato, I diportisti hanno installato le piccole strutture sperimentali in prossimità del loro posto barca. L’hanno fatto impegnandosi a mandare in seguito le foto di quel che crescerà sul pannello nel corso dei mesi. In tale maniera si riuscirà a raccogliere i dati nel tempo in virtù del coinvolgimento dei diportisti residenti nel porto. Qualcosa del genere è già stato realizzato con successo in diverse marine italiane: viene spiegato che «ha finalità esclusivamente scientifiche, divulgative e di tutela ambientale».

L’evento – viene rimarcato – è stato rivolto in modo particolare ai diportisti e allo staff del porto, ma sono stati i benvenuti tutti gli appassionati di mare, incluse famiglie con bambini.

Pubblicato il
27 Maggio 2026

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