Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Rimorchiatori di Venezia è arrivato il “Vortex”

VENEZIA – Si arricchisce di una nuova unità la flotta dei rimorchiatori della Rimorchiatori Riuniti Panfido in servizio nel porto di Venezia. Il Vortex, appena arrivato a Venezia è un rimorchiatore ad elevata prestazione sia in acque portuali che in mare aperto. Di stazza lorda 839 GT, lungo 38,7 mt, largo 14,6 mt, con una potenza motori di 7208 BHP, ha una capacità di tiro a punto fisso fino a 73 tonnellate, oltre ad essere dotato di potenti dispositivi per i servizi antincendio e antinquinamento.

Costruito nel 2010 dai cantieri spagnoli Astilleros Gondan su progetto Robert Allan Ldt, ha prestato servizio nel Mar del Nord sotto bandiera norvegese.

“Con questo ulteriore investimento, oggi la flotta del nostro gruppo ha raggiunto le 26 unità. Proseguiamo il nostro piano di rafforzamento volto a garantire al porto di Venezia un servizio di rimorchio sempre più efficace e competitivo, anche in relazione alla particolarità della laguna ed alle moderne dimensioni delle flotte degli utenti. Il Vortex è destinato a prestare servizio a Venezia in rinforzo alla flotta di 13 rimorchiatori attualmente in concessione, in virtù delle ordinanze di obbligatorietà esistenti specialmente per le navi da crociera, che richiedono rimorchiatori di grossa potenza”. È il commento del presidente e amministratore delegato della Rimorchiatori Riuniti Panfido, Davide Calderan, che con soddisfazione prosegue: “La nostra mission è assicurare e contribuire alla massima sicurezza del porto e della città, affinché Venezia possa continuare nel suo percorso di grande realtà portuale preservando le evidenti necessità di tutela. Per quest’anno, inoltre, abbiamo in previsione anche la fine della costruzione del mezzo SBBT, composto da 2 unit: Power Unit e Cargo Unit. La Power Unit sarà un rimorchiatore a dual-fuel con potenze e grandezze simili a quelle del nuovo arrivato e dell’Edda C e dell’Elma C (7.300 cavalli). Questo renderà Venezia uno dei primi porti italiani ad avere un rimorchiatore in porto che opera a energia pulita.”

Pubblicato il
9 Giugno 2021

Potrebbe interessarti

Meglio Tardino che mai

Non ci rimane che riderci sopra. A Palermo, dopo più di un anno, le forze politiche hanno smesso di scannarsi tra loro e finalmente hanno concordato sul nome del nuovo presidente dell’Autorità di Sistema...

Leggi ancora

Ets, masochismo o ignoranza?

Nel recente incontro a Roma sulla pianificazione europea dei trasporti marittimi – riferisce un approfondimento della “Federazione del mare” – il presidente di Confitarma, Mario Zanetti, ha evidenziato come la decarbonizzazione sia un obiettivo...

Leggi ancora

Sul ponte dei sospiri

No, non scrivo su quello di Venezia. Ce l’abbiamo anche noi a Livorno il ponte dei sospiri: anzi, quattro ponti dei sospiri, come scrive il direttore riportando l’accordo sottoscritto a Firenze, sul tavolo della...

Leggi ancora

Calci agli zoppi (e alla Zim)

“Agli zoppi, calci negli stinchi!”. L’ironica e amara battuta è tutta livornese: e ci è tornata in mente nel leggere il compendio statistico dell’Avvisatore Marittimo sui traffici portuali 2025, con il relativo richiamo del...

Leggi ancora

Navi monster, porti nani

Come sempre, le recenti considerazioni del maritime consultant Angelo Roma, nostro importante collaboratore, sul gigantismo navale nel settore dei teu innescano per ricaduta altre considerazioni: quelle sulle strutture della logistica teu, a cominciare dai...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio