Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Capitanerie, insediato Carlone

Nicola Carlone

ROMA – Nel piazzale interno del comando generale delle Capitanerie di Porto si è tenuta la cerimonia del passaggio di consegne al vertice del Corpo tra l’ammiraglio ispettore capo Giovanni Pettorino, che come noto lascia per raggiunti limiti di età, e l’ammiraglio ispettore capo Nicola Carlone, proveniente dalla direzione marittima della Liguria.

All’evento hanno preso parte il ministro della Difesa Lorenzo Guerini, il ministro delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili, Enrico Giovannini, il Capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Enzo Vecciarelli e quello della Marina Militare ammiraglio di Squadra Giuseppe Cavo Dragone, i quali hanno voluto esprimere il loro sentito apprezzamento per gli eccellenti risultati raggiunti dal Corpo e piena fiducia nelle competenze dell’ammiraglio subentrante. Tra le numerose autorità presenti alla cerimonia, anche i vertici delle altre Forze Armate, delle Forze di Polizia e degli altri Corpi dello Stato.

[hidepost]

Nel suo intervento di commiato, Pettorino ha ripercorso il suo lungo periodo alla guida del Corpo sottolineando la fiducia che gli italiani hanno recentemente manifestato verso la Guardia Costiera. Nella sua allocuzione, l’ammiraglio Carlone ha ringraziato le istituzioni presenti, sentendosi onorato della loro fiducia e considerazione, nonché le altre autorità militari e civili, a testimoniare un’autentica vicinanza al Corpo: “vicinanza che mi da la forza per assumere al meglio il mio incarico e le conseguenti responsabilità. Il passaggio di consegne è stata un’occasione per ricordare le numerose attività che le Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, Corpo della Marina Militare, hanno svolto nel triennio del mandato di vertice in scadenza. Compiti numerosi e delicati, svolti alle dipendenze funzionali dei Ministeri delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, della Transizione Ecologica, delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali; un Corpo che si pone come punto di riferimento imprescindibile per tutta l’utenza del mare, nel saper coniugare, sempre, sicurezza e umanità.

[/hidepost]

Pubblicato il
28 Luglio 2021

Potrebbe interessarti

Proposta dal Bureau Veritas Italia come strumento di garanzia

“Safe container”, una certificazione

Per ridurre i costi della sinistrosità, 6 miliardi di dollari all’anno, l’attestato di sicurezza - Ogni 5 anni i controlli sui Teu dry e ogni 2,5 anni, per quelli cisterna per merci pericolose

Cogito, ergo vedo nero

Provo a fare una sintesi di quanto emerso e sta emergendo dalle diatribe sulla Darsena Europa, con tanto di chiarimenti dal commissario/prefetto e gallinaio vario sulle aree pressoché completate. È un’analisi mia personale, condita...

Leggi ancora

Addio amico Giorgio

LIVORNO. Non è soltanto la scomparsa a 91 anni di un importante imprenditore del settore portuale: la morte di Giorgio Fanfani, avvenuta nella notte di domenica, segna la perdita di un altro pezzo dell’anima...

Leggi ancora

Il provvisorio permanente

Non sottovaluto, certo, i mille problemi che travagliano l’Autorità di Sistema Portuale del povero presidente Gariglio, stretto tra le morse della politica in zuffa continua e quelle degli operatori che pretendono scelte rapide e...

Leggi ancora

Se il domani è già oggi…

«Tutto in ritardo e oggi questo, alla luce della velocità con cui si concretizzano i cambiamenti nello scenario geopolitico e in quello dell’interscambio mondiale, quella che era considerata una regola non scritta, ovvero il...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio