Riconosciuta la figura del freight forwarder

MILANO – Si è svolto presso la sede del CNEL davanti a una numerosa platea fisica e virtuale, il convegno di presentazione delle modifiche alla disciplina civilistica del contratto di spedizioni “La riforma del Codice civile in materia di contratto di spedizioni ideata da Fedespedi – Semplificazione, modernità e uno sguardo aperto sul mondo”, organizzato da Fedespedi (Federazione nazionale delle Imprese di Spedizioni internazionali) insieme con il CNEL – Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro e con Confetra. 

Il presidente di Confetra, Guido Nicolini, ha detto tra l’altro: “Poter raccontare dalle aule del CNEL il percorso svolto dal sistema associativo insieme con le istituzioni per l’approvazione di questa importante modifica normativa, dimostra ancora una volta l’attenzione concreta del CNEL verso le rappresentanze associative: disponibilità all’ascolto, cultura del dialogo, confronto approfondito nel merito sono gli elementi di metodo grazie ai quali la proposta di modifica è diventata legge e che hanno caratterizzato tutto il lavoro di semplificazione per la logistica “Bassanini delle merci”.

Il presidente di Fedespedi, Silvia Moretto ha tenuto a sottolineare la soddisfazione “per questo importante risultato, frutto del lavoro di squadra che il sistema associativo ha saputo portare avanti con determinazione e impegno e che ha permesso di veicolare con successo il valore tecnico del contributo che la Federazione e, nello specifico il Legal Advisory Body, ha offerto all’ammodernamento del Codice civile”. 

Nel merito della modifica normativa e delle implicazioni che questa ha per l’attività quotidiana delle imprese di spedizioni, gli interventi di Ciro Spinelli, presidente del Legal Advisory Body, e dell’avvocato professor Stefano Zunarelli che ha accompagnato la Federazione nel processo di elaborazione della proposta. “La fortuna aiuta gli audaci” ha ricordato Ciro Spinelli evidenziando impegno, costanza, determinazione che hanno contraddistinto il lavoro delle rappresentanze associative in tutte le fasi del lavoro. “La riforma valorizza la componente fiduciaria del rapporto tra imprese di spedizioni – industria produttiva: viene finalmente riconosciuta la figura del freight forwarder quale “advisor”, consulente d’impresa sull’internazionalizzazione a 360°. Il riferimento alle convenzioni internazionali applicabili e alle diverse modalità di esecuzione del trasporto, inoltre, dà finalmente all’attività dell’impresa di spedizioni il respiro internazionale che le è proprio nei tempi moderni”.

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