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Commissari o tempi storici

LIVORNO – È parecchio tempo che non riusciamo a parlare con Pasqualino Monti, già presidente dei porti di Roma, già presidente di Assoporti, attuale presidente dell’AdSP della Sicilia Occidentale. Ci dispiace: ma i suoi messaggi comunque non mancano. L’ultimo, apparso nei giorni scorsi su Il Sole24Ore a corredo di una paginata sul

prossimo nuovo sistema tranviario di Palermo (800 milioni d’investimenti, anche un possibile tunnel sotterraneo per arrivare al porto senza interferenze con il traffico urbano)

val la pena di riprenderlo almeno in sintesi.

In una bella intervista di Nino Amadore, il presidente Monti attacca con la consueta chiarezza:

“Palermo non ha ragionato con il proprio porto per anni: e il porto è stato per tanti anni un asset non sfruttato”.

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Le cose sono migliorate, continua Monti, ma non basta: l’asse viario che collega il porto è insufficiente, penalizzante. Soluzione? “Con l’allora provveditore ingegner Ierviolella pensammo ad un tunnel – dice Monti – tra porto e autostrade. Ma la burocrazia ferma o rallenta tutto”.

Ecco il tema fondamentale del “j’accuse” di Pasqualino Monti:

ci sono le risorse, ci sono le esigenze evidenti, ci sono anche le proposte, ma con le normative attuali per fare un lavoro di due anni occorrono cinque o più anni solo per avere i permessi. Non ce lo possiamo più permettere.

Soluzione? “Serve un commissario ad acta”

– dice Monti – come è stato fatto per il ponte Morandi. 

“La burocrazia – continua testualmente il presidente Monti – è il problema dell’intero Paese. Ecco perché è necessario condividere una strategia che passi dalle responsabilità della politica. Una politica che a mio sommesso parere dovrebbe lasciare da parte la rincorsa al consenso: che va ottenuto per aver raggiunto l’obiettivo prefissato”.

Al Monti-pensiero andrebbe aggiunto che c’è per fortuna chi, al governo, s’è reso conto del problema: e per i progetti straordinari dei porti ha nominato commissari proprio per sveltire, come per la Darsena Europa a Livorno con Luciano Guerrieri e Roberta Macii. Basterà?

Antonio Fulvi

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Pubblicato il
7 Maggio 2022
Ultima modifica
10 Maggio 2022 - ora: 12:53

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