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Nuove TEN-T il Sud Italia al contrattacco

Andrea Agostinelli

GIOIA TAURO – Il presidente dell’AdSP, ammiraglio 👤 Andrea Agostinelli, non gira intorno all’argomento: la nuova articolazione delle TEN-T secondo la commissione europea è un vero e proprio attentato contro i corridoi logistici del Sud Italia.

Per di più nella totale acquiescenza della rappresentanza italiana a Bruxelles.

🎙 Presidente, eppure a leggere i resoconti della commissione europea, ci sono stati quasi due anni di riunioni, proposte, dibattiti…

🗣 “Nessuno ci ha mai coinvolti, e anche oggi abbiamo saputo della nuova articolazione da qualche giornale, in particolare dalla Gazzetta Marittima. Anche in Assoporti non se n’è mai parlato. Mi auguro che nella prossima riunione dei presidenti con il ministro Salvini o il viceministro Rixi si possa far luce e si possano prendere contromisure”.

🎙 Da quello che anche noi abbiamo letto su Eurispes, l’istituto privato di ricerca che fa il punto sulle problematiche nazionali economiche e sociali, il documento europeo sulla nuova articolazione dei corridoi logistici (n.384 del 27 luglio scorso) in Italia è passato totalmente sotto silenzio. La mappa qui sopra fa vedere molto chiaramente che la UE vuole potenziare i corridoi dal Nord Atlantico all’Est Europa, e toglie spazio al Sud Italia, in particolare proprio a Gioia Tauro, Napoli e Palermo.

🗣 “A parte l’amarezza del mancato intervento della nostra politica, a Bruxelles ma anche a Roma, voglio tuttavia ricordare che Gioia Tauro fa parte di un network del primo armatore al mondo del settore dei contenitori, MSC: e che lo stesso gruppo ha già programmato con noi altri importanti investimenti, comprese tre nuove grandi gru di banchina. Da parte nostra abbiamo acquisito proprio in questi giorni un nuovo collegamento con l’India, che promette molto bene.”

🎙 Però il punto è che il tanto conclamato corridoio multimodale Berlino-Palermo, vent’anni fa al centro delle proposte e degli impegni, oggi è quasi cancellato dalle mappe UE.

🗣 “La politica europea sembra sempre più distratta dalle cose italiane: anzi, sembra occuparsi solo del Nord Europa. Capisco che in una situazione di guerra come quella in corso in Ucraina ormai da quasi un anno si punti a sostenere il paese aggredito, ma non è accettabile farlo ai danni nostri. Ripeto: dobbiamo difenderci e lo faremo”.

Pubblicato il
3 Dicembre 2022
Ultima modifica
5 Dicembre 2022 - ora: 16:37

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