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Anteprima al Museo delle Civiltà

ROMA – Da mercoledì prossimo 14 dicembre il Museo delle Civiltà presenta in anteprima, riservata a autorità e stampa dalle ore ore 11 alle ore 13, Animali, Vegetali, Rocce e Minerali: le Collezioni ISPRA > Verso un museo multispecie: un nuovo allestimento dedicato alle collezioni paleontologiche e lito-mineralogiche dell’ISPRA-Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale negli spazi del Palazzo delle Scienze.   

Animali, Vegetali, Rocce e Minerali: le Collezioni ISPRA > Verso un museo multispecie costituisce l’avvio del complessivo progetto di musealizzazione delle collezioni ISPRA all’interno degli spazi del Museo delle Civiltà ed è il risultato di una collaborazione fra Direzione Generale Musei del Ministero della Cultura, attraverso il Museo delle Civiltà, e ISPRA-Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale / Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente, con il sostegno di ALES-Arte Lavoro e Servizi spa. Il progetto nella sua interezza vedrà il suo completamento entro il 2024 al secondo piano del Museo, dove le collezioni ISPRA – costituite da oltre 150.000 fossili animali e vegetali, campioni di rocce e minerali, rilievi geologici, strumentazioni scientifiche, busti, ritratti, cimeli e documentazioni – integreranno e completeranno il percorso delle collezioni preistoriche. 

In occasione dell’inaugurazione del 14 dicembre torna a risplendere – grazie a un nuovo progetto di illuminazione museografica – anche la monumentale tarsia marmorea che Mario Tozzi realizzò all’inizio degli anni Quaranta nel contesto del programma decorativo dedicato a protagonisti e storie delle discipline scientifiche nel Palazzo delle Scienze, progettato per ospitare la mostra scientifica dell’Esposizione Universale di Roma del 1942. 

Nel percorso di visita entrano inoltre in dialogo con le collezioni ISPRA gli interventi di tre artiste contemporanee: le opere di Adriana Bustos, Marzia Migliora e Otonong Nkanga suggeriscono la possibilità di nuove esperienze degli oggetti esposti e connettono le loro storie alle attuali urgenze climatiche e geologiche.

Pubblicato il
10 Dicembre 2022

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