Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

E “Golar Tundra” rimanga dov’è

PIOMBINO – E finalmente l’ENI è uscita allo scoperto ed ha detto quello che tutte le persone ragionevoli si aspettavano: il rigassificatore “Golar Tundra”, che da mesi lavora tranquillamente in banchina nel porto piombinese, va lasciato dov’è, senza l’assurdo piano di trasferirlo al largo di Vado Ligure che costerebbe agli utenti noi italiani milioni e andrebbe a creare cento altri problemi. 

Riassumiamo brevemente: per piazzarlo in banchina a Piombino – una banchina, sia detto per inciso, che si è tentato di usare per molti traffici commerciali, ma che è di fatto castrata dalla mancanza di collegamenti veloci con il sistema logistico nazionale – sono state fatte promesse mirabolanti ai soliti comitati NIMBY: solo tre anni di permanenza (di fatto sono già diventati quattro…) facilitazioni sul costo del gas ai residenti della zona (in Basilicata il sistema funziona e la gente è soddisfatta perché le imprese estrattive fanno pagare meno gas e carburanti in loco), controlli ripetitivi sulle acque portuali e intorno. Il presidente della Regione Giani ultimamente sì è spinto anche a dire che la condotta di oltre 7 km creata da ENI per portare nel gas dalla nave alla rete potrà essere utilizzata – a nave trasferita – per creare in banchina una stazione che fornirebbe GNL alle navi.

Come se ci fossero navi con questo tipo di alimentazione interessate a uno scalo pur sempre non multipurpose come Piombino.

[hidepost]

In conclusione: l’ENI ha avuto il coraggio di essere realista, nell’interesse proprio (ovviamente) ma anche del sistema Italia.

Ci aspettiamo le reazioni, compresi i cortei che tanto oggi si sprecano per qualsiasi cazzata.

Antonio Fulvi

[/hidepost]

Pubblicato il
2 Dicembre 2023
Ultima modifica
4 Dicembre 2023 - ora: 11:55

Potrebbe interessarti

Se il domani è già oggi…

«Tutto in ritardo e oggi questo, alla luce della velocità con cui si concretizzano i cambiamenti nello scenario geopolitico e in quello dell’interscambio mondiale, quella che era considerata una regola non scritta, ovvero il...

Leggi ancora

Livorno: leviamo i levatoi!

D’accordo, ora che il guaio è successo – ponte levatoio bloccato, porto industriale isolato, tutti improvvisamente a maledire l’assurdo snodo del Calambrone – finalmente La mia non è più vox clamantis in deserto: e...

Leggi ancora

Il dito e la Luna

La guerra all’Iran, una delle tante feroci guerre in corso, ha dunque colpito in pieno il lato debole dell’economia nazionale, i flussi d’energia. Gli analisti di tutto il mondo hanno chiarito – come ha...

Leggi ancora

…Eppur si muove?

Il ponte dei sospiri, sulla foce del Calambrone a Livorno, sembra finalmente nella fase di sospirata riscoperta della sua priorità. Al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani va riconosciuto che nel recentissimo incontro con...

Leggi ancora

Meglio Tardino che mai

Non ci rimane che riderci sopra. A Palermo, dopo più di un anno, le forze politiche hanno smesso di scannarsi tra loro e finalmente hanno concordato sul nome del nuovo presidente dell’Autorità di Sistema...

Leggi ancora

Ets, masochismo o ignoranza?

Nel recente incontro a Roma sulla pianificazione europea dei trasporti marittimi – riferisce un approfondimento della “Federazione del mare” – il presidente di Confitarma, Mario Zanetti, ha evidenziato come la decarbonizzazione sia un obiettivo...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio