Vela per disabili a La Spezia

Nella foto: Un’Hansa 33 in regata.

LA SPEZIA – È stata presentata nei giorni scorsi la prima scuola di vela spezzina rivolta a persone con diverse disabilità, risultato di un accordo attuativo di collaborazione stipulato tra Marina Militare, comando interregionale marittimo Nord, e Lega Navale Italiana, sezione della Spezia.

Con quest’intesa, la Marina Militare e la Lega Navale Italiana si impegnano a collaborare per la promozione degli sport acquatici a carattere marinaresco a favore di persone diversamente abili, organizzate in gruppi e coinvolgendo anche associazioni di tutela delle categorie protette.

La neonata scuola di vela – riferisce la Lega Navale – propone infatti dei corsi di formazione nautica per persone di età superiore ai 14 anni, con disabilità fisica, intellettiva e psichica. I corsi verranno svolti a bordo delle Hansa 303. Per effettuare le attività formative il polo Hansa 303 della Spezia impiegherà due barche della sezione velica della Marina Militare e una imbarcazione della locale sezione della Lega Navale Italiana. I partecipanti ai corsi saranno seguiti da istruttori Marina Militare e LNI, con la collaborazione scientifica di un’équipe di ricercatori e studenti dei dipartimenti di Medicina Sperimentale e Clinica e di Scienze Politiche e Sociali dell’Università di Firenze, che ne monitoreranno i progressi socio-comportamentali.

“La Marina Militare, per sua natura legata al mare e a tutte le attività che sul mare si svolgono – ha dichiarato il capitano di vascello Giuseppe Cannatà, capo ufficio vela della Marina Militare – partecipa sempre con entusiasmo alle iniziative realizzate al fine di promuovere lo sviluppo dello sport velico. Ciò è particolarmente valido nel caso di questa importante sinergia promossa insieme alla Lega Navale che ha l’obiettivo di offrire l’opportunità di vivere il mare e la vela a persone in condizioni di fragilità o disabilità. I nostri Hansa 303, gli istruttori militari qualificati e le nostre Sezioni Veliche sono pronti a supportare nel miglior modo possibile queste attività solidali confermando che, anche in questo settore, la Forza Armata non intende lasciare indietro nessuno”.

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