Masucci (Cisl): prima i collegamenti

ROMA – In audizione presso il Consiglio regionale del Lazio sulla delibera di approvazione del piano dei porti di interesse economico regionale il sindacato Fit-Cisl ha emmesso un suo ukase: “No a pianificazioni compartimentate, sono fondamentali le infrastrutture di collegamento”.
🗣️ “È importante che il piano dei porti di interesse economico regionale proceda secondo una visione sistemica, che tenga conto dell’integrazione con le politiche di mobilità dei territori, seguendo anche criteri di intermodalità. Inoltre, gli hub a competenza statale – Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta – e gli scali a diretta competenza regionale – Anzio, Formia, Terracina, Ponza e Ventotene – devono essere gestiti secondo un’ottica di messa in rete.
Ogni pianificazione trasportistica che voglia essere efficiente, non deve e non può essere organizzata in modo compartimentato, ma deve essere disegnata secondo ottiche organiche di insieme”.
È quanto ha riferito il segretario generale della Fit-Cisl del Lazio, 👤 Marino Masucci, in audizione presso il consiglio regionale sulla proposta di delibera di approvazione del piano dei porti di interesse economico regionale.
🗣️ “Visti in questa dimensione e prospettiva – ha proseguito – i porti, gli interporti e le loro infrastrutture di collegamento sono elementi indispensabili. Per questo motivo riteniamo di estrema rilevanza la messa a terra degli interventi relativi alla trasversale Nord (Civitavecchia, Orte, Terni) e a sud all’autostrada tra Roma e Latina e la correlata bretella autostradale Cisterna-Valmontone.
Serve, inoltre, un potenziamento qualitativo urgente tra i porti di Formia/Gaeta, Fiumicino e Civitavecchia e il sistema ferroviario, per facilitare lo sviluppo delle reti commerciali sulla via del mare. Il rilancio delle ferrovie dismesse, inoltre, potrebbe essere importante in considerazione del loro legame con importanti località costiere”.
🗣️ “Riteniamo fondamentale – ha aggiunto il sindacalista – sviluppare l’area compresa tra i porti di Ostia e Fiumicino, della relativa zona aeroportuale e dell’intera area del secondo polo turistico romano, così come il potenziamento del collegamento ferroviario tra l’aeroporti di Fiumicino e Roma e la messa a sistema dei porti turistici di Civitavecchia, Fiumicino, Ostia e Anzio. L’aeroporto di Fiumicino, nel 2023 ha intercettato oltre 44 milioni di passeggeri, primo assoluto degli scali italiani, e, con oltre 184mila tonnellate di merci, secondo per il traffico cargo. Numeri che nell’anno giubilare si intensificheranno ulteriormente con oltre 32 milioni di visitatori attesi”.
🗣️ “In ultimo, ma non in ultimo – conclude il sindacalista – si deve puntare sul fattore lavoro: serve uno sforzo comune, orientato alla pianificazione di percorsi formativi tecnico-superiori in grado di anticipare la richiesta di professionalità e di rispondere alle nuove esigenze.
I processi di digitalizzazione e comunicazione nei sistemi portuali richiedono competenze aggiornate e un continuo processo di elaborazione e investimento”.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

*