Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

I Caraibi nel nostro inverno

Nella foto: MSC Seaside ai Caraibi.

GINEVRA – Gli ospiti in cerca di una fuga invernale all’insegna del sole hanno a disposizione le numerose proposte di itinerari caraibici di MSC Crociere, con alcune delle destinazioni più idilliache e imperdibili che quella regione offre.

Con le spiagge di sabbia bianca incontaminata, acque turchesi cristalline, clima tropicale e ricco patrimonio culturale, i Caraibi continuano a crescere in popolarità come destinazione vacanziera per gli italiani, che sono ancora in tempo per prenotare una delle 127 crociere messe a disposizione da MSC Crociere tra ottobre e marzo.

MSC Crociere ha in programma un totale di cinque navi operative nei Caraibi durante la stagione invernale 2024/2025, offrendo itinerari con partenza da porti facilmente accessibili in Nord America, inclusi Miami e New York, ognuno con aeroporti internazionali ben collegati con voli diretti da Fiumicino e Malpensa.

Gli ospiti avranno un’ampia scelta di destinazioni con oltre 22 porti da esplorare, ognuno offrendo una vasta gamma di esperienze ricche e stimolanti e dando loro l’opportunità di creare ricordi indimenticabili.

Gli itinerari variano da brevi mini-vacanze a crociere più lunghe alla scoperta di alcune delle destinazioni più suggestive della regione, tra cui Bahamas, Porto Rico, Repubblica Dominicana, Giamaica, Isole Cayman e Messico.

Gli ospiti che cercano il massimo comfort, privacy e servizio personalizzato in vacanza possono approfittare del MSC Yacht Club, il lussuoso concept “nave nella nave” della Compagnia, disponibile su tutte e cinque le navi che approdano nei Caraibi questo inverno: MSC Seascape, MSC Seaside, MSC Seashore, MSC Meraviglia e MSC Divina. Con servizio maître e concierge 24 ore su 24, bevande premium, sistemazioni eleganti e spaziose, un ristorante esclusivo, lounge e piscina, l’MSC Yacht Club offre un rifugio appartato, a portata di mano di tutto ciò che una nave più grande ha da offrire.

Pubblicato il
23 Ottobre 2024
Ultima modifica
25 Ottobre 2024 - ora: 10:46

Potrebbe interessarti

Proposta dal Bureau Veritas Italia come strumento di garanzia

“Safe container”, una certificazione

Per ridurre i costi della sinistrosità, 6 miliardi di dollari all’anno, l’attestato di sicurezza - Ogni 5 anni i controlli sui Teu dry e ogni 2,5 anni, per quelli cisterna per merci pericolose

Livorno: leviamo i levatoi!

D’accordo, ora che il guaio è successo – ponte levatoio bloccato, porto industriale isolato, tutti improvvisamente a maledire l’assurdo snodo del Calambrone – finalmente La mia non è più vox clamantis in deserto: e...

Leggi ancora

Il dito e la Luna

La guerra all’Iran, una delle tante feroci guerre in corso, ha dunque colpito in pieno il lato debole dell’economia nazionale, i flussi d’energia. Gli analisti di tutto il mondo hanno chiarito – come ha...

Leggi ancora

…Eppur si muove?

Il ponte dei sospiri, sulla foce del Calambrone a Livorno, sembra finalmente nella fase di sospirata riscoperta della sua priorità. Al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani va riconosciuto che nel recentissimo incontro con...

Leggi ancora

Meglio Tardino che mai

Non ci rimane che riderci sopra. A Palermo, dopo più di un anno, le forze politiche hanno smesso di scannarsi tra loro e finalmente hanno concordato sul nome del nuovo presidente dell’Autorità di Sistema...

Leggi ancora

Ets, masochismo o ignoranza?

Nel recente incontro a Roma sulla pianificazione europea dei trasporti marittimi – riferisce un approfondimento della “Federazione del mare” – il presidente di Confitarma, Mario Zanetti, ha evidenziato come la decarbonizzazione sia un obiettivo...

Leggi ancora

Sul ponte dei sospiri

No, non scrivo su quello di Venezia. Ce l’abbiamo anche noi a Livorno il ponte dei sospiri: anzi, quattro ponti dei sospiri, come scrive il direttore riportando l’accordo sottoscritto a Firenze, sul tavolo della...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio