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Da un’analisi comparata su incidenti e manutenzione

Ecco i record di strade dissestate

ROMA – Le buche stradali: trappole non solo per i mezzi, ma troppe volte anche per le persone, con i relativi incidenti. E per i trasporti cargo su strada, spesso sono problemi grossi, fino alla perdita del carico. Insomma, un tema da non sottovalutare nella logistica stradale.

Per calcolare l’indice della densità di buche stradali, l’ICSR ha introdotto due nuovi indicatori: l’Indicatore di Incidentalità Ponderata (IIP) e l’Indicatore di Manutenzione Stradale (IMS).

Il primo è definito come la somma del tasso di incidentalità di ciascuno dei 9 anni precedenti all’anno di riferimento, tenendo quindi conto – in base ai dati ISTAT – del numero di incidenti stradali rispetto al totale degli abitanti di ciascun territorio preso in esame (valori per cento), più un correttivo di 2 punti ogni 100 incidenti applicato sulle rilevazioni ISTAT per i grandi comuni, moltiplicando poi il valore finale per una volta e mezza.

L’Indicatore di Manutenzione Stradale (IMS) è invece definito come valore assoluto pari ad un terzo della spesa pro capite per ciascun territorio preso in esame, secondo le risultanze di OpenPolis basate sulla Banca Dati Amministrazioni Pubbliche (BDAP) e di OpenCivitas/Sogei, portale di accesso alle informazioni degli enti locali promosso dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Sommando i due valori si ottiene quindi l’Indicatore di Pericolosità Stradale (IPS) che, nel caso di quest’anno raggiunge il valore più alto a Roma (450,38) e quello più basso a Taranto che registra 32,60 punti, pari al 7,24% del risultato romano.

L’IPS 2025 è stato calcolato sulla base dei tassi rilevati dall’ISTAT nel periodo 2016-2024 (utilizzando per il 2024 le stime preliminari al 15 novembre 2024) ed un correttivo di 2 punti ogni 100 incidenti rilevati dall’Istat nei grandi comuni nella sua più recente elaborazione (2024).

In merito alla spesa si è fatto riferimento alla «spesa storica», pari all’ammontare effettivamente speso dai comuni in un anno ricalcolato con l’ausilio delle informazioni raccolte attraverso i questionari.

Secondo l’analisi commissionata da CastiglianiGomme.it, i centri urbani con il maggior numero di strade dissestate – con un IPS superiore a 95 – sono: 1) Roma (450,38), 2) Milano (323,73), 3) Genova (197,74), 4) Firenze (171,49), 5) Torino (165,18), 6) Bologna (137,34), 7) Napoli (126,44), 8) Bergamo (124,48), 9) Venezia (117,98), 10) Verona (113,17), 11) Bari (110,32), 12) Palermo (106,42), 13) Catania (98,56) e 14) Rimini (96,16).

Pubblicato il
22 Febbraio 2025
Ultima modifica
24 Febbraio 2025 - ora: 10:09

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