Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti
LEGALITA

Barca confiscata al malaffare e intitolata ora a una vittima della mafia

Usata per la tratta di esseri umani: affidata alla Lega Navale

Un momento dell’evento

MESSINA. Era una barca a vela, un Bavaria Cruiser 45 lungo 14 metri denominato “Blue Angel”, utilizzato dalla criminalità organizzata per la tratta di esseri umani dalla Turchia. È stata sequestrata in condizioni critiche nell’agosto 2023 nel borgo siciliano di a Pozzallo, poi l’autorità giudiziaria l’ha confiscata e adesso l’ha reintitolata alla memoria dell’avvocato Nino D’Uva, vittima della mafia: ne ha fatto una “barca della legalità” affidandola alla sezione messinese della  Lega Navale perché la usi per attività di pubblico interesse legate al mare.

A darne notizia è proprio l’ente pubblico che dalla fine dell’Ottocento si occupa di promuovere la cultura marittima e le tradizioni marinaresche. L’imbarcazione entra a far parte della “flotta della legalità” della Lega Navale Italiana: sono ormai ben 25 le unità operative lungo le coste italiane sotto il segno della campagna “Mare di legalità”, partita a fine giugno dello scorso anno dal porto di Ostia (Roma) alla presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

Nino d’Uva – viene spiegato – è stato uno dei più noti avvocati penalisti del foro messinese della sua generazione: è stato tra i protagonisti nel secondo maxiprocesso agli esponenti delle cosche messinesi, esercitando la difesa degli imputati per associazione mafiosa «con rigore morale e professionalità». Dal quartier generale nazionale della Lega Navale si spiega che «su mandato del boss Gaetano Costa», l’avvocato è stato assassinato nel suo studio nel centro storico di Messina il 6 maggio 1986, all’età di 61 anni, perché «la sua strategia difensiva era stata ritenuta troppo blanda».

Pubblicato il
31 Marzo 2025
Ultima modifica
2 Aprile 2025 - ora: 01:51

Potrebbe interessarti

Addio amico Giorgio

LIVORNO. Non è soltanto la scomparsa a 91 anni di un importante imprenditore del settore portuale: la morte di Giorgio Fanfani, avvenuta nella notte di domenica, segna la perdita di un altro pezzo dell’anima...

Leggi ancora

Il provvisorio permanente

Non sottovaluto, certo, i mille problemi che travagliano l’Autorità di Sistema Portuale del povero presidente Gariglio, stretto tra le morse della politica in zuffa continua e quelle degli operatori che pretendono scelte rapide e...

Leggi ancora

Se il domani è già oggi…

«Tutto in ritardo e oggi questo, alla luce della velocità con cui si concretizzano i cambiamenti nello scenario geopolitico e in quello dell’interscambio mondiale, quella che era considerata una regola non scritta, ovvero il...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio