Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti
INDUSTRIALI PISANI

Due spin-off del Sant’Anna ai primi due posti nella sfida dell’innovazione

Dispositivi per interventi chirurgici non invasivi e robot d’ispezione nell’industria

La sede Unione Industriale Pisana

PISA. Si chiama “Soundsafe Care” e il primo premio l’ha vinto in virtù di una tecnologia che «mette insieme robotica e ultrasuoni per realizzare trattamenti non invasivi con applicazioni in ambito veterinario e, in prospettiva, nella medicina umana»: punta cioè a sviluppare dispositivi medici ad alto tasso d’innovazione per riuscire a eseguire «interventi chirurgici totalmente non invasivi», ad esempio, il sistema Øscar «è un robot per utilizza gli ultrasuoni per togliere i tumori eliminando sia le incisioni che la tossicità di trattamenti tradizionali (come chirurgia, radioterapia e chemioterapia) con una «accuratezza sub-millimetrica» e «tempi di intervento ridotti».

SoundSafe Care è nata dalla ricerca della Scuola Superiore Sant’Anna: l’azienda ha alle spalle undici anni di ricerca scientifica e rappresenta un’eccellenza nel campo delle tecnologie medicali non invasive, con applicazioni innovative per l’ablazione dei tumori in medicina umana e veterinaria: si è aggiudicata il primo posto nella prima edizione di “Pisa Impresa: dalla Startup alla Grande Azienda”, il contest promosso dall’Unione Industriale Pisana e dal Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Pisa, dedicato a valorizzare le idee ad alto contenuto innovativo e a favorire il dialogo tra startup e imprese consolidate.

Ma l’istituzione universitaria d’eccellenza tiene a sottolineare che, nel contest pisano, anche il secondo posto è andato a una spin-off targata Sant’Anna: segno che «l’innovazione accende il futuro dell’imprenditoria pisana», dicono dal quartier generale della Scuola mettendo in risalto come la ricerca e l’innovazione sotto l’ala dell’istituto «si confermano motori di sviluppo per il territorio e per il sistema imprenditoriale locale». Sul secondo gradino del podio troviamo Next Generation Robotics (Ngr): come spiegano dal quartier generale santannino, «opera nel settore della robotica collaborativa e di ispezione con l’obiettivo di introdurre sul mercato nuove soluzioni basate sull’integrazione di robotica e intelligenza artificiale per applicazioni in ambito ferroviario ed industriale».

Pubblicato il
27 Ottobre 2025

Potrebbe interessarti

Cogito, ergo vedo nero

Provo a fare una sintesi di quanto emerso e sta emergendo dalle diatribe sulla Darsena Europa, con tanto di chiarimenti dal commissario/prefetto e gallinaio vario sulle aree pressoché completate. È un’analisi mia personale, condita...

Leggi ancora

Addio amico Giorgio

LIVORNO. Non è soltanto la scomparsa a 91 anni di un importante imprenditore del settore portuale: la morte di Giorgio Fanfani, avvenuta nella notte di domenica, segna la perdita di un altro pezzo dell’anima...

Leggi ancora

Il provvisorio permanente

Non sottovaluto, certo, i mille problemi che travagliano l’Autorità di Sistema Portuale del povero presidente Gariglio, stretto tra le morse della politica in zuffa continua e quelle degli operatori che pretendono scelte rapide e...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio