Le onde gravitazionali dieci anni dopo: se ne discute alla Scuola Normale
Per tre giorni a tu per tu i giovani studiosi e gli scienziati internazionali

Una delle conferenze alla Scuola Normale di Pisa
PISA. Occhi puntati sullo stato dell’arte sulle onde gravitazionali, a dieci anni dall’annuncio della loro scoperta: tiene banco fino a venerdì 24 aprile a Pisa nel Palazzo della Carovana in piazza dei Cavalieri un evento interamente organizzato da dottorande e dottorandi di Scuola Normale Superiore, Università di Pisa, Firenze e Trento. Si intitola “GraviCon 2026” ed è la prima edizione di una conferenza internazionale dedicata alle onde gravitazionali. «Si tratta di un appuntamento che conferma Pisa come uno dei centri mondiali per queste ricerche e la propone come punto di incontro per le nuove generazioni di ricercatori»: così il commento di Giovanni Losurdo, prof ordinario di fisica sperimentale alla Scuola Normale.
Di scena una ottantina di giovani studiosi che, chiamati a raccolta dall’Italia e dall’Europa, si confronteranno a tu per tu con speaker internazionali, fra i quali ricercatori di Ego, Infn, Università di Firenze, Laboratoire de Physique des 2 Infinis Irène Joliot-Curie (Parigi), Max Planck Institute (Postdam, Hannover), University of Glasgow, Gran Sasso Science Institute, Università di Milano-Bicocca, Istituto nazionale olandese di fisica subatomica (Nikhef). Al centro dell’attenzione i progressi più recenti delle onde gravitazionali. Dall’analisi dei dati raccolti dai rivelatori alla comprensione degli oggetti compatti e della loro evoluzione, fino alle nuove missioni che promettono di esplorare sorgenti ancora sconosciute.
Saranno inoltre presentati – viene fatto rilevare – i principali progetti internazionali che se ne occupano, tra cui Lvk, Einstein Telescope, Lisa, Pta e LiteBird, per «evidenziare come le loro osservazioni possano integrarsi e offrire una visione sempre più completa del cosmo», com’è stato spiegato presentando l’iniziativa.
L’evento è finanziato dalla Scuola Normale all’interno del progetto Merita e co-finanziato dalla sezione pisana dell’Infn con il patrocinio del Dipartimento di fisica dell’Università di Pisa.
Queste le parole di Elisa Bigongiari, perfezionanda della Scuola Normale e tra le organizzatrici dell’evento: «Le onde gravitazionali continuano a cambiare il nostro modo di comprendere l’universo: “GraviCon 2026” nasce con uno spirito collaborativo e innovativo, offrendo uno spazio di discussione sulle prospettive future della ricerca sulle onde gravitazionali».











