Elezioni della rappresentanza sindacale Pierburg: la Fiom fa l’en plein
Rheinmetall vuol vendere e la fabbrica è al centro di una fase complicata

La protesta operaia davanti ai cancelli dello stabilimento Pierburg a Livorno: uno striscione della rappresentanza sindacale
LIVORNO. Alle elezioni per il rinnovo della rappresentanza sindacale (rsu) dello stabilimento Pierburg di Livorno, al centro di una dura battaglia sulla vendita da parte della capogruppo Rheinmetall, il sindacato Fiom Cgil ha ottenuto la maggioranza assoluta dei voti e ha conquistato «tutti e tre i seggi disponibili, eleggendo quindi tre delegati su tre». A darne notizia è Massimo Braccini, segretario generale della Fiom livornese, sottolineando che «la lista Fiom ha ottenuto 107 voti mentre la lista Uilm ha ottenuto 14 voti».
Il risultato delle urne nello stabilimento specializzato nella produzione di pompe idrauliche ha confermato -afferma Braccini – «la fiducia delle lavoratrici e dei lavoratori nella Fiom e ha portato, per la prima volta, anche all’elezione di un rappresentante nel collegio impiegati».
La Fiom rimarca l’importanza di queste verdetto delle urne: «Le elezioni dei rappresentanti dei lavoratori nei luoghi di lavoro rappresentano una delle più alte espressioni di democrazia. I rappresentanti sindacali svolgono infatti un ruolo fondamentale nella tutela dei diritti, della dignità e della sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori». A giudizio di Braccini, il voto conferma la Fiom come «il sindacato di riferimento tra i lavoratori dello stabilimento»: è «un risultato politico e sindacale inequivocabile, che smentisce clamorosamente la propaganda e gli attacchi portati avanti dalla Uilm negli ultimi mesi». Aggiungendo poi: «Mentre la Fiom era impegnata nelle mobilitazioni, nella difesa dell’occupazione e nel confronto costante con i lavoratori in una fase delicatissima legata alla cessione dello stabilimento, altri hanno preferito costruire campagne contro la Fiom, senza però riuscire a conquistare credibilità e consenso reali dentro la fabbrica».











