Napoli, debutto per il rifornimento di gas da nave a nave in porto
Protagonista la “love boat” Sun Princess, l’operazione effettuata da Axpo

Bunkeraggio GNL Carnival Cruise Napoli da Axpo
NAPOLI. Il porto di Napoli ha ospitato la prima operazione di bunkeraggio di gas naturale liquefatto (Gnl) da nave a nave: protagoniste la nave da crociera “Sun Princess” di Princess Group, un marchio appartenente alla galassia Carnival, e la bettolina “Green Zeebrugge”, la stessa che a era già stata impiegata da Axpo nelle attività di bunkeraggio Gnl nel porto di Genova inaugurate alla fine dello scorso anno.
L’operazione è stata effettuata da Axpo Italia ed è stata presentata come un altro passo in avanti nella diffusione del Gnl come «soluzione per supportare l’abbattimento delle emissioni nel comparto marittimo». Axpo ha come “biglietto da visita” il fatto di essere «il più grande produttore di energia rinnovabile in Svizzera» e di avere un ruolo da «leader internazionale nel trading energetico e nella commercializzazione di energia solare ed eolica».
L’azienda elvetica dà l’annuncio di questo bunleraggio sottolineando che si tratta di «un passaggio rilevante nello sviluppo delle infrastrutture e dei servizi legati ai combustibili alternativi per il trasporto marittimo». Con un obiettivo chiaro: la riduzione delle emissioni inquinanti nei porti.

Bunkeraggio Gnl nel porto di Napoli, Axpo nave da crociera Sun Princess con bettolina Green Zeebrugge
L’operazione compiuta agli accosti 09-10-11 della stazione marittima di Napoli – viene messo in evidenza – è il risultato della collaborazione tra Capitaneria di Porto di Napoli, l’Authority del Mar Tirreno Centrale, Terminal Napoli spa, Axpo e Carnival Corporation: i primi tre soggetti hanno coordinato le attività operative e autorizzative legate al bunkeraggio, fino al provvedimento finale adottato dal comandante del porto in linea con il regolamento sulle operazioni di rifornimento di Gnl, approvato nei giorni scorsi dall’Autorità marittima.
Il bunkeraggio realizzato a Napoli – viene fatto rilevare – si inserisce in uno scenario internazionale in cui «il Gnl sta assumendo un ruolo sempre più centrale nella sicurezza energetica, favorendo la diversificazione degli approvvigionamenti». A tal riguardi, viene messo l’accento sul report pubblicato da Acer: nel 2025 l’Unione Europea ha importato 146 miliardi di metri cubi di Gnl. E l’Italia? È da segnalare che «ha registrato una crescita particolarmente significativa, raggiungendo 20,6 miliardi di metri cubi di Gnl importato»: con un «incremento di 6 miliardi rispetto al 2024, risultando il secondo Paese europeo per aumento delle importazioni dopo il Belgio».
Il motivo della crescente diffusione del Gnl – viene ribadito – sta nella necessità di «ridurre progressivamente l’intensità delle emissioni inquinanti del settore marittimo supportando la transizione verso combustibili a minor impatto: il riferimento è agli obiettivi internazionali di decarbonizzazione (tipo regolamento Fuel-Eu) che puntano di arrivare entro il 2050 a una diminuzione dell’80% rispetto ai livelli rilevati nel 2020. Ne consegue che «lo sviluppo di infrastrutture di bunkeraggio e l’attivazione di nuovi servizi nei porti italiani rappresentano un elemento strategico per accompagnare l’evoluzione del settore logistico e crocieristico».
Axpo Italia tiene a sottolineare che l’operazione di Napoli va vista all’interno della crescita delle attività nel segmento “small scale” relativo al Gnl e al Bio-Gnl, «attualmente in via di sviluppo sia Italia che in Spagna». La società ricorda di essere «impegnata nella costruzione di una filiera dedicata ai combustibili a basse emissioni per il comparto marittimo e dei trasporti pesanti»: come, ad esempio, l’entrata in esercizio quest’anno della “Green Pearl” (7.500 metri cubi) da utilizzare per il bunkeraggio nave-nave o nave-camion nei porti italiani e di “Alisos Lng”, nuova nave (12.500 metri cubi) per il bunkeraggio di combustibili a basse emissioni al via con l’operatività nel marzo scorso in Spagna.
Queste le parole dell’ ammiraglio ispettore (Cp) Giuseppe Aulicino, direttore marittimo della Campania e comandante del porto: «È un traguardo di assoluto rilievo per il porto di Napoli, che così si affianca a quelle poche realtà portuali del Mediterraneo dove già si effettuano operazioni di rifornimento di Gnl. L’iter tecnico-amministrativo condotto dalla Capitaneria di porto, con il coinvolgimento degli altri attori con i quali da mesi ci confrontiamo per valutare ogni aspetto e permettere l’esecuzione del bunkeraggio “ship to ship”, ha sempre avuto l’obiettivo di assicurare la sicurezza delle operazioni che oggi andiamo a presentare, garantendo al contempo la prosecuzione degli ordinari traffici marittimi di ogni altro operatore portuale». Con un occhio al futuro: è questa un’operazione che «diventerà verosimilmente ordinaria anche a Napoli» ma «continueremo naturalmente a vigilare per mantenere il più rigoroso rispetto degli standard di sicurezza previsti».
Così il commento di Eliseo Cuccaro, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale: «L’ingresso del Gnl nel nostro porto rappresenta un passaggio strategico verso una logistica marittima più sostenibile, con benefici diretti e immediati in termini di riduzione concreta delle emissioni per chi vive e lavora intorno allo scalo. Questo traguardo rafforza inoltre la competitività del porto, consolidandone il ruolo di polo innovativo e protagonista della transizione energetica del sistema portuale italiano».
Ecco la dichiarazione di Tomaso Cognolato, amministratore delegato e general manager di Terminal Napoli spa: «Un traguardo importante che proietta Terminal Napoli, secondo terminal crocieristico italiano, in avanti nel percorso di decarbonizzazione che si completerà con l’avvio dell’ “onshore power supply”. Il polo crocieristico napoletano rappresenta una delle porte principali di accesso al cuore del turismo campano. Con questa nuova opportunità si potrà quindi offrire un ulteriore stimolo allo sviluppo dell’industria crocieristica di Napoli, e quindi della Campania, puntando non solo sulle già note attrattive turistiche, ma ampliando l’elevata qualità di servizi tecnici offerti alla nave garantendo un’ulteriore possibilità di rifornimento in grado di assistere nuovi itinerari e rotazioni ad oggi non possibili».
La parola ora a Simone Demarchi, amministratore delegato di Axpo Italia: «Questa operazione rappresenta un passaggio particolarmente significativo per lo sviluppo del mercato del Gnl nel settore marittimo italiano. Il comparto dello trasporto marittimo e delle crociere sarà chiamato nei prossimi anni ad accelerare il proprio percorso di decarbonizzazione e il Gnl costituisce oggi una delle soluzioni più concrete e immediatamente disponibili per accompagnare questa transizione. Per Axpo, contribuire allo sviluppo di infrastrutture, servizi e competenze in ambito “small scale” significa rafforzare un’area strategica del proprio business, supportando, allo stesso tempo, l’evoluzione sostenibile del sistema portuale e logistico nazionale».
Infine, il virgolettato a firma di John Haeflinger, che in Carnival è senior vice president maritime policy and analysis. «È un progresso importante per Carnival Corporation mentre continuiamo ad espandere l’utilizzo del Gnl sulle nostre compagnie da crociera di classe mondiale, inclusa Princess Cruises. Ampliare l’accesso ai carburanti alternativi nei principali porti è essenziale per supportare i nostri sforzi nella riduzione delle emissioni, e questo obiettivo riflette la forza della collaborazione nel nostro settore».











