Patto fra Sardegna e Tangeri sotto il segno dei grandi yacht
«Sono realtà complementari che possono avere uno sviluppo in tandem»

La presentazione dell’intesa fra il porto di Tangeri e l’Authority del mar di Sardegna
CAGLIARI. Fra i porti sardi e quello di Tangeri un patto sotto il segno dello sviluppo integrato della nautica da diporto nel Mediterraneo: è stato messo nero su bianco nel “memorandum of understanding” firmato dall’Authority del Mare di Sardegna e dalla società che ha in mano la gestione del porto di Tanger Ville: è avvenuto nello stand allestito insieme alla Cagliari Free Zone nel “Race Village” della regata preliminare dell’edizione n.38 della America’s Cup.
Obiettivo comune: rafforzare la cooperazione istituzionale e l’avvio di nuove sinergie nel settore della nautica da diporto di lusso. In particolare, il “memorandum” nasce sulla base della volontà di creare «un circuito nautico internazionale integrato tra Sardegna e Marocco, valorizzando le rispettive infrastrutture portuali e rafforzando l’attrattività delle reciproche destinazioni sui mercati globali».
Non si parte affatto da zero: anche perché la Sardegna, ha un mercato «già florido» nel settore del lusso, con oltre 3mila imbarcazioni oltre i 24 metri presenti nell’estate scorsa («347 di esse appartengono alla categoria superyacht, valore complessivo oltre 21 miliardi di euro»). È da aggiungere un crescente settore della cantieristica nautica che molto potrebbe ancora raccogliere, «in termini di refitting invernale», dal traffico presente in Marocco («e in parte derivante da un eccesso di domanda sulla Spagna») che «ancora non è strutturato per questo genere di attività».
E sulla sponda marocchina? Uno dei principali punti di riferimento – viene fatto rilevare – è nello scalo di Tanja Marina Bay, con oltre 1.400 ormeggi ed un ulteriore potenziale di crescita, nei periodi invernali, grazie ai flussi turistici integrati con l’isola, grazie a pacchetti turistico-esperienziali condivisi.
La sinergia tra i due mercati offre «una delle più interessanti opportunità di sviluppo per l’economia del mare», com’è stato ribadito presentando l’accordo. È ipotizzabile che l’intesa possa facilitare i flussi di yacht e mega yacht tra le due realtà: magari – è stato detto – integrandosi con «le nuove piccole crociere culturali ed esplorative di lusso, che trovano nel “formato yacht”, quasi sempre legato ai marchi dell’ospitalità di alta gamma, una delle tendenze più interessanti ed in rapida crescita del mercato attuale»: una sorta di punto di contatto che il segmento dei megayacht ha con l’industria del lusso alberghiero e della crocieristica.
Le firme in calce all’intesa sono quelle del presidente dell’ istituzione portuale sarda, Domenico Bagalà, e dal presidente del porto di Tanger Ville, M. Mohamed Ouanaya: rientra – è stato spiegato – in «un contesto di crescente rilevanza economica e strategica del comparto degli yacht e dei mega-yacht, settore nel quale entrambe le realtà portuali ricoprono un ruolo di eccellenza nel Mediterraneo».
Nell’ambito della cooperazione prevista nell’intesa, le parti si impegnano a sviluppare «iniziative congiunte volte al miglioramento dei servizi di accoglienza e assistenza dedicati alle imbarcazioni di grandi dimensioni, alla semplificazione delle procedure amministrative e doganali e al potenziamento dell’offerta portuale», secondo quanto reso noto.
Intanto, si prevede di mettere in campo «un’attività coordinata di promozione internazionale, attraverso la partecipazione a principali eventi fieristici del settore»: con la costruzione di un’identità comune del circuito “Sardegna–Tangeri”, magari entro breve da estendere «anche ad alcune realtà spagnole con vocazioni simili», stando a quanto annunciato. In particolare, il riferimento è allo sviluppo di itinerari nautici integrati: porti e mare sì ma in forma che sia capace di coniugare anche la valorizzazione delle risorse culturali, paesaggistiche ed enogastronomiche dei territori interessati. Quanto alle questioni della sostenibilità ambientale e dell’innovazione, si conta di dar vita a «iniziative comuni in materia di digitalizzazione dei servizi portuali, energie rinnovabili e modelli di “smart marina”». A cominciare, per dirne una, dalla condivisione delle “migliori pratiche” per l’utilizzo dei biocarburanti che rappresentano, in ottica di economia circolare del ciclo produttivo, una nuova frontiera per la sostenibilità e l’autosufficienza energetica.
Queste le parole di Domenico Bagalà, presidente dell’Authority del Mare di Sardegna: «Con la firma del “memorandum of understanding” avviamo una collaborazione significativa con un partner di primo piano nell’area del Mediterraneo. Il nostro obiettivo, sostenuto dai crescenti rapporti internazionali che l’Ente sta stringendo sui differenti settori di competenza, dalle merci al settore ferry, dalla crocieristica alla nautica, è quello di rafforzare il posizionamento dei nostri porti su tutti i mercati, in questo caso particolare, nel segmento della nautica e delle crociere di lusso e della cantieristica». Bagalà la vede come una strategia per «intercettare, in maniera circolare e vantaggiosa per entrambe le parti, nuovi flussi turistici ad elevato valore aggiunto per il diporto e, nello specifico dell’isola, per le attività di refitting invernale. Una grande opportunità di crescita economica, ma anche sociale ed occupazionale, grazie alla quale la Sardegna può ampliare il suo piano di internazionalizzazione della nautica, e Tangeri contare su partner qualificati con cui costruire una vocazione strutturata».
Così il commento di M. Mohamed Ouanaya, presidente del porto di Tanger Ville: «È questa una tappa cruciale nella definizione di un partenariato strutturato tra le nostre istituzioni, fondato su principi di creazione di valore condiviso e sostenibile. La marina del Porto di Tangeri, collocata in posizione strategica all’ingresso dello Stretto di Gibilterra, uno dei principali assi di navigazione internazionali: rappresenta un naturale punto di riferimento per l’attrazione e la canalizzazione dei flussi internazionali della grande diportistica». Aggiungendo poi: «In tale contesto, il regno del Marocco, quale porta d’accesso al continente africano, e in particolare la città di Tangeri, grazie al suo grande patrimonio culturale e all’esperienza consolidata nell’accoglienza di un turismo di elevata qualità, offrono un contesto privilegiato, supportato da infrastrutture moderne pienamente idonee ai superyacht».
A giudizio di Ouanaya, c’è «complementarità con la Sardegna, destinazione di eccellenza nel bacino del Mediterraneo». E questo – rincara – apre «rilevanti prospettive di sviluppo, sia in termini di incremento dei flussi turistici sia per la strutturazione di un ecosistema nautico integrato. Il partenariato incarna una visione di reciproco vantaggio, in cui l’eccellenza delle due destinazioni, unitamente agli standard elevati di sicurezza e di qualità dell’accoglienza, crea le condizioni per una crescita condivisa e per il rafforzamento del posizionamento internazionale di entrambe le regioni».











