Il porto di Olbia strizza l’occhio ai crocieristi extralusso che amano il golf
Navi-boutique con pochi passeggeri: quest’anno 80 scali di questo tipo

Il Sea Cloud Spirit nel porto di Olbia
OLBIA. Si chiama “Sea Cloud Spirit” ed è la nave dell’omonima compagnia Sea Cloud Cruises: è attualmente il veliero da crociera più grande al mondo grazie ai suoi 138 metri di lunghezza e tre alberi a vele quadre. Varato sei anni fa, si affianca dal punto di vista operativo alle navi gemelle “Sea Cloud” e “Sea Cloud II” nel segmento del crocierismo extra lusso. È proprio questa la tipologia che sembra contraddistinguere i recenti arrivi della francese “Le Dumont-d’Urville” (gruppo Le Ponant), della “Nautica” (Oceania Cruises) e della “Belle des Oceans” (CroisiEurope). Non solo: i 107 passeggeri americani appartenenti al gruppo Kalos Golf, tour operator con sede a Chapel Hill (North Carolina) appartengono a un mercato di nicchia riguardante “navi boutique” e operatori specializzati in viaggi di lusso che combinano golf di alto livello e crociere.
In effetti, in questo caso l’approdo ad Olbia prevede una tappa al Pevero Golf Club: fa parte di un itinerario a cinque stelle di 10 giorni, che è denominato Riviera Golf Cruise ed è quotato per circa 10 mila dollari a passeggero. Il “Sea Cloud Spirit” rientra in un consolidato contesto crocieristico di lusso: riguardo al 2026, negli scali dell’Autorità di Sistema Portuale del mar di Sardegna conta circa 80 approdi (su un totale di 298).
Vale la pena di ricordare che il turismo golfistico è, come sottolineato dall’ente portuale sardo, una realtà in cui «l’Italia si posiziona ai vertici, a livello globale, nelle preferenze dei “true luxury travellers” per il golf: dietro «solo a Stati Uniti, Regno Unito e Francia». È, a giudizio dell’Authority del mar di Sardegna, un «settore di assoluta rilevanza, capace di attrarre qualità, generare sviluppo e creare valore sui territori».
Il tour è cominciato il 17 maggio con l’imbarco a Nizza e due notti al Terre Blanche Resort con partite di golf al Cannes Mougins e al Terre Blanche Le Château. Poi: navigazione lungo la Costa Azzurra con tappa a Saint-Tropez e scalo a Monte Carlo per giornata al Golf Club a Monaco. Quindi: visita alle Cinque Terre con piccole imbarcazioni private, giornata di navigazione verso la Corsica con visita al Golf de Sperone di Bonifacio; successivamente, la tappa ad Olbia e in Costa Smeralda e infine il rientro nel porto di Civitavecchia e il trasferimento a Roma.

Lo scambio dei crest dopo l’arrivo del Sea Cloud Spirit a Olbia
A salutare il comandante del “Sea Cloud Spirit”, Vukota Stojanovic, per il consueto scambio crest di benvenuto, è stato il presidente dell’Authority cagliaritana, Domenico Bagalà. Dal quartier generale dell’istituzione portuale è stato sottolineato che l’incontro utile per «rafforzare l’attività di promozione dell’ente portuale verso il crocierismo di lusso». È un segmento – viene ribadito – che rappresenta, per la destinazione del sistema portuale sardo, «una chiave fondamentale per moltiplicare le ricadute economiche sul territorio, superare i limiti della stagionalità e, soprattutto, poter assicurare, proprio per le caratteristiche delle crociere boutique, approdi in tutti i porti della giurisdizione dell’Authority».
Nello specifico, secondo quanto riferisce l’Authority, questo asset crocieristico di lusso rappresenta «un’importante opportunità per l’economia dei porti del Sistema: si stima che, per la sola esperienza golfistica e di svago, ciascun passeggero possa spendere oltre 500 euro, senza considerare lo shopping individuale».
Questo è quanto mette in evidenza Domenico Bagalà, presidente dell’Authority del Mare di Sardegna: «Il crocierismo di lusso rappresenta un segmento di riferimento per la nostra attività promozionale e occasioni come lo scalo della “Sea Cloud Spirit” devono essere adeguatamente valorizzate. È un mercato in continua crescita, composto da piccole navi, molto esigente e attento a nuove esperienze e destinazioni: elementi che ben si coniugano con l’offerta dei nostri porti e del territorio. Ragion per cui, senza trascurare il settore delle grandi navi, va stimolato e coccolato affinché possa divenire una costante e una ricchezza ulteriore per l’intera isola».











