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CONVENTION SATEC

Record di export, ora è la nautica uno dei simboli del made in Italy

Formenti: più sprint dalla semplificazione con la nuova normativa

La presentazione della certificazione sulla parità di genere ottenuta dall’associazione Convention Satec

BORGO EGNAZIA (Brindisi). La legge sulla “valorizzazione del mare” è «il più importante intervento normativo per il settore dopo la riforma del Codice della Nautica da Diporto»: mette nel menù della vita quotidiana delle imprese «significative misure di semplificazione amministrativa per la cantieristica, il charter, le scuole nautiche e i diportisti, oltre a nuove disposizioni a sostegno della competitività, della sicurezza e dello sviluppo del comparto». È su questa novità che mette l’accento il presidente di Confindustria Nautica, Piero Formenti, aprendo a Borgo Egnazia, in Puglia, la “Convention Satec 2026” dell’organizzazione di categoria: l’assemblea generale delle aziende associate non è una liturgia da officiare bensì un appuntamento di «confronto sull’andamento del settore e sulle strategie di sviluppo dell’industria nautica da diporto italiana».

L’assemblea generale di Confindustria Nautica la relazione del presidente Piero Formenti

L’ha fatto indicando questa novità normativa in sede di bilancio del primo anno di mandato: sotto i riflettori l’«intenso lavoro di rappresentanza istituzionale, nazionale e internazionale» così come il contesto «segnato da profondi cambiamenti geopolitici, dall’evoluzione degli equilibri commerciali globali e dall’accelerazione della trasformazione tecnologica». Prima di tutto – questa la sottolineatura di Formenti – c’è stato da «proteggere la competitività del settore e accompagnarne la crescita in una fase nella quale la geoeconomia influenza sempre più le dinamiche industriali e commerciali». Sulla difensiva, insomma, ma non solo: anche perché «l’industria nautica italiana continua a rappresentare una delle eccellenze del Made in Italy e uno strumento sempre più rilevante della diplomazia economica del Paese».

Non è una sottolineatura di vanagloria bensì la consapevolezza del nuovo ruolo che questo tipo di manifattura ha nell’industria italiana. Come riprova sono stati citati da Formenti i report più recenti dell’Ufficio Studi di Confindustria Nautica: l’export italiano di unità da diporto – è stato messo in risalto – ha raggiunto nel 2025 «un nuovo massimo storico, sfiorando i 4,4 miliardi di euro, mentre la filiera genera oltre 13 miliardi di euro di valore aggiunto e quasi 168mila occupati». Aggiungendo poi: «La leadership internazionale della cantieristica italiana si conferma particolarmente evidente nel segmento dei superyacht, nel quale l’Italia mantiene il primato mondiale».

A tal riguardo, inutile dire che il leader di Confindustria Nautica è tornato a ribadire «il ruolo centrale del Salone Nautico Internazionale a Genova»: qualcosa di più di un evento, visto che viene individuato come «piattaforma strategica di promozione del Made in Italy nautico, internazionalizzazione e sviluppo di opportunità di business per l’intera filiera». L’edizione 2026, quando? Formenti ha annunciato che sarà «in programma dal 1° al 6 ottobre» e vedrà «il rafforzamento del supporto di Ice Agenzia per le attività di “incoming” e di apertura ai mercati internazionali».

Oggi, venerdì 5 giugno, il nuovo round con la sessione pubblica della Convention metterà in campo ulteriori analisi con il convegno “Venti globali e correnti digitali: il futuro dell’industria nautica”. L’obiettivo lo indica il sottotitolo: “Strategie e scenari per il comparto nell’era delle tensioni globali e dei dati”. Confindustria Nautica lo mette sulla rampa di lancio grazie al contributo scientifico di The European House Ambrosetti (Teha Group). A discuterne sono i rappresentanti delle istituzioni, dell’industria e del mondo economico: sotto la lente d’ingrandimento «l’impatto delle trasformazioni geopolitiche, della digitalizzazione e dell’intelligenza artificiale sulla competitività del settore nautico e del manifatturiero italiano».

Nella relazione di Formenti sono stati puntati i riflettori anche su altri aspetti, Ad esempio, sul «rafforzamento della presenza di Confindustria Nautica nei principali organismi internazionali», sull’«intensa attività di monitoraggio delle normative europee» e sull’«impegno dell’associazione sui temi della sostenibilità, della finanza per la transizione, della legalità e della tutela del mercato».

Vanno letti dentro questa cornice:

  • il progetto di gestione del rischio della filiera e di definizione del Codice di Condotta associativo, sviluppato con il supporto di Ernst & Young,
  • il protocollo d’intesa sottoscritto con il comando generale della Guardia di Finanza,
  • il percorso di consolidamento delle politiche “Esg” dell’associazione.

Con alcuni risultati portati a casa: a cominciare dal «rinnovo, per il secondo anno consecutivo, della certificazione Iso 20121 per la gestione sostenibile del Salone Nautico Internazionale e l’ottenimento della certificazione Uni/Pdr 125 per la parità di genere, conseguita sia da Confindustria Nautica sia da I Saloni Nautici».

L’assemblea ha dato semaforo verde all’unanimità al bilancio consuntivo 2025: illustrato dalla direttrice generale Marina Stella, indica – è stato ribadito – «la positiva performance dell’attività di rappresentanza di Confindustria Nautica e i risultati conseguiti dall’associazione nell’ultimo esercizio a sostegno dello sviluppo dell’industria nautica da diporto italiana».

A giudizio di Stella, il bilancio 2025 va guardato «all’interno di un momento storico di instabilità strutturale: evidenzia un rafforzamento della struttura patrimoniale ed economica dell’associazione, che garantisce indipendenza e solidità per le future progettualità, e registra una positiva performance nei numeri della rappresentatività in termini di fidelizzazione e crescita della base associativa». È da aggiungere che la certificazione Uni/Pdr125 in materia di parità di genere e l’adozione del modello organizzativo Mpr231/2001 rappresentano «due ulteriori importanti risultati in termini di governance e strategia associativa nell’interesse di tutti gli associati».

Da ultimo ma non perché di minore importanza va ricordato che la “Convention Satec” ha in agenda per la serata di venerdì 5 la cerimonia di consegna dell’edizione numero 35 del Premio Pionieri della Nautica: è il riconoscimento patrocinato dal ministero delle imprese e del Made in Italy che «rende omaggio a manager, progettisti, giornalisti e professionisti del mare che hanno contribuito in maniera determinante alla crescita dell’industria nautica italiana».

Pubblicato il
5 Giugno 2026

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