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WORKSHOP TECNICO

Guardia Costiera, ispettori riuniti a Rimini dopo il via alla nuova normativa

Obiettivo: il controllo delle attività di pesca e la tutela della filiera ittica

Gli ispettori dei centri di pesca della Guardia Costiera, foto di gruppo all’iniziativa di Rimini

RIMINI. Non è affatto un caso se il “conclave” degli operatori è arrivato proprio nel momento in cui è entrata in vigore la nuova normativa sulle sanzioni per chi sgarra e insieme all’avvio della campagna di controllo “Tonno rosso 2026”. Il comando generale del Corpo delle Capitanerie di porto Guardia Costiera ha messo in pista a Rimini il primo “workshop tecnico-operativo in materia di monitoraggio e controllo delle attività di pesca”. Obiettivo: l’aggiornamento e il confronto professionale nella squadra dei propri ispettori in servizio nei 15 centri controllo area pesca delle direzioni marittime.

L’iniziativa – tiene a precisare la Guardia Costiera – è realizzata con il contributo del Feampa, cioè il fondo europeo che riguarda pesca e acquacoltura: hanno partecipato anche funzionari del ministero dell’agricoltura. Oltre alle autorità locali, erano presenti il comandante generale, ammiraglio ispettore capo Sergio Liardo, i rappresentanti del ministero dell’agricoltura, il direttore marittimo dell’Emilia Romagna e il comandante della Capitaneria di porto di Rimini.

La consegna dei riconoscimenti in occasione del workshop organizzato a Rimini dalla Guardia Costiera

È da aggiungere che la giornata si è conclusa nella suggestiva cornice di Castel Sismondo: ha tenuto banco la cerimonia di consegna dei riconoscimenti ai centri di controllo area pesca delle direzioni marittime di Venezia, Bari e Civitavecchia. Sono stati aggiudicati loro perché, com’è stato spiegato, «si sono particolarmente distinti nelle attività di vigilanza e controllo della filiera ittica».

Presentando il resoconto dell’iniziativa, è stato sottolineato l’«impegno quotidiano» della Guardia Costiera, che contribuisce a «garantire ai cittadini prodotti ittici sicuri, tracciabili e qualità, nel rispetto delle norme a tutela delle risorse e della concorrenza leale nel settore».

Pubblicato il
8 Giugno 2026

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