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LA CRISI DI HORMUZ

Anche la nave di D’Amico ce l’ha fatta a uscire dal Golfo Persico

«Il nostro grazie alla Marina Militare per il supporto prezioso»

Una delle navi della flotta della compagnia di navigazione d’Amico

ROMA. La “Yasa Moon”, impiegata da tempo a noleggio da d’Amico Dry, società controllata di d’Amico Società di Navigazione, ce l’ha fatta a uscire in sicurezza dal Golfo Persico dopo esser rimasta coinvolta suo malgrado nella paralisi dello Stretto di Hormuz. E adesso la compagnia di navigazione esprime «il proprio più sentito ringraziamento alla Marina Militare Italiana ed in particolare la Squadra Navale per il supporto prezioso e costante fornito». Alle ore 20 di lunedì 22 la nave è all’altezza dell’estremità orientale della penisola arabica, cioè al largo delle coste omanite di Ras al Hadd.

La “Yasa Moon” – viene fatto rilevare – una nave portarinfuse per il trasporto di carico secco, idonea anche al trasporto di project cargo: è lunga quasi 200 metri e batte bandiera delle Isole Marshall, al momento è impegnata nel trasporto di un carico di fertilizzanti e viaggia verso il porto di Colombo.

Secondo quanto reso noto da D’Amico, «a seguito delle gravi criticità operative determinate dalla chiusura dello Stretto», la compagnia ha deciso di affiancare l’armatore della “Yasa Moon” e ha «messo a disposizione un equipaggio di Sirius Ship Management, la società del gruppo specializzata nel “manning” e nella gestione degli equipaggi: si è imbarcato appositamente due giorni fa per garantire il delicato transito verso acque sicure».

La compagnia tiene a mettere in evidenza un aspetto: «Se tale operazione si è conclusa con successo, il merito va attribuito in maniera in particolare alla Marina Militare Italiana, che ha garantito il coordinamento operativo con la United States Navy che negli ultimi quindici giorni vigila su un corridoio di navigazione sicuro a ridosso delle coste dell’Oman». Aggiungendo poi: «È grazie a questa presenza costante e determinata che è stato possibile coordinare e proteggere il passaggio della “Yasa Moon” in uno scenario di straordinaria complessità».

Da parte di Cesare d’Amico, amministratore delegato di D’Amico Società di Navigazione arriva un ringraziamento «sentito e sincero anche ai nostri marittimi»: «Si sono resi volontariamente disponibili per questo transito delicato e impegnativo. Grazie alla professionalità e alla presenza costante della Marina Militare Italiana, si sono sentiti in sicurezza in ogni istante: questo è per noi motivo di grande orgoglio e sollievo». Poi, riprende la notizia («apprendiamo oggi con preoccupazione») relativa al fatto che lo Stretto di Hormuz è stato «nuovamente chiuso dall’Iran» e a tal riguardo ribadisce: «Proprio per questo siamo ancora più grati alla Marina Militare Italiana di aver colto la prima finestra disponibile per garantire l’uscita della nave dal Golfo Persico, consentendoci di mettere in sicurezza nave, carico ed equipaggio prima di questa nuova interruzione».

L’ultima sottolineatura è dedicata a questa complicata situazione nel Golfo: «Il Gruppo d’Amico – viene messo in risalto – segue con attenzione l’evolversi della situazione e auspica che i negoziati in corso portino rapidamente a una stabile riapertura dello Stretto, nell’interesse della sicurezza della navigazione e dell’intera comunità marittima internazionale».

Pubblicato il
23 Giugno 2026

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