Centri Impiego, boom delle richieste di consulenza (Più 70%) per creare un’impresa
In un anno pubblicate 2.603 offerte di lavoro in tutta la provincia

L’incontro di Toscana Lavoro in Tour nella sede del Centro Impiego a Livorno
LIVORNO. L’identikit del lavoro della rete dei Centri Impiego dice che in provincia di Livorno i servizi per aiutare a trovare lavoro sono in quattro sedi (Livorno, Rosignano Solvay, Piombino, Portoferraio) più un servizio extra di Cecina e gli “sportelli di prossimità” a Castagneto Carducci e Marciana Marina. Cosa fanno? Meglio far parlare le cifre: ad esempio, nell’ultimo anno sono aumentate del 10,8% le “azioni di politica attive”, nel 2025 sono state quasi 55mila. Su scala provinciale il servizio di consulenza di avvio di impresa ha visto un incremento del 70% rispetto all’anno precedente (in totale 230 colloqui, di cui il 61,73% rivolti a donne che stanno pensando di mettere in piedi una impresa).
Nell’annata 2025 i Centri Impiego della provincia di Livorno hanno pubblicato 2.603 offerte di lavoro (per un totale di 6.905 posti di lavoro); per il solo centro di Livorno città, le offerte sono state 1.025 (per 3.570 posti di lavoro). Da dire che sono state 2.214 le aziende prese in carico, di cui 1.493 a Livorno (6.780 servizi erogati a livello provinciale e 3.799 per il solo Centro di Livorno). I profili più richiesti? Riguardano logistica e spedizioni, lavoro marittimo, ristorazione e turismo.
Quanto al fronte della cosiddetta “Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori” (in sigla “Gol”) della Regione Toscana che riguarda «disoccupati, inoccupati, percettori di ammortizzatori sociali o sostegni al reddito e lavoratori fragili», risultano esser stati 31.170 i beneficiari dall’avvio del programma, poco meno della metà dei quali (14.794) nel Centro Impiego di Livorno. Com’è andata? Sempre su scala provinciale, l’esito in termini occupazionali è andato a segno nel 52,2% dei “beneficiari Gol” in carico da almeno 6 mesi, cioèp dieci punti in più della media nazionale. Nell’ambito delle azioni di formazione, 10mila i beneficiari formati, di cui 5.200 nell’area digitale.

La sede del Centro Impiego a Livorno all’ex Pascoli in via Galilei
Tutti questi numeri (e molti altri) sono saltati fuori nella tappa livornese di “Toscana Lavoro in Tour”, ospitata nella sede del Centro Impiego (via Galilei). Vi hanno preso parte l’assessore regionale al lavoro Alberto Lenzi e la dirigente Arti per i servizi di Grosseto e Livorno Marta Venturi. Erano presenti rappresentanti del mondo degli enti locali, delle parti sociali, delle istituzioni scolastiche e dell’associazionismo, tra cui l’assessore al lavoro del Comune di Livorno Federico Mirabelli e la dirigente per l’area provinciale dell’Ufficio scolastico regionale Cristina Grieco.
Secondo quanto viene riferito, tra i temi al centro del confronto figurano l’analisi dell’andamento del mercato del lavoro, i fabbisogni emergenti dal tessuto produttivo, le modalità attraverso le quali rafforzare il ruolo dei servizi pubblici per l’impiego. Il contesto territoriale articolato – viene fatto rilevare – affronta le sfide della blue economy e del turismo, ma risente della crisi dell’acciaio e dei pesanti riflessi sullo storico polo siderurgico piombinese.
Dai numeri del servizio a quelli della realtà sociale del territorio. L’intero territorio provinciale ha un tasso di occupazione del 69,4%, che dalla Regione definiscono «in linea con la media toscana» (in realtà, secondo i dati Istat è un punto è mezzo al di sotto). Con una componente femminile del 63,8%: pressoché identitca, questa sì, alla situazione regionale. Idem per il tasso di disoccupazione: è al 3,9%, a fronte di una media regionale del 4%.
In fatto di tessuto produttivo, la provincia di Livorno annovera circa 28mila imprese attive: il 14,4% di esse è in mano a un cittadino di origini straniere mentre poco meno di una su quattro (il 22,2%) risulta «rappresentato da imprese artigiane». Quanto al peso specifico dei singoli settori, va detto che logistica e economia del mare producono il 40% del valore aggiunto locale, invece «turismo e terziario coprono il 67% degli occupati».
Queste le parole dell’assessore regionale Alberto Lenzi: «Analogamente a quanto riscontriamo in altre parti della Toscana, la questione che si pone come più rilevante è quella del contrasto al disallineamento tra domanda e offerta di lavoro, e su questo assicuriamo il nostro massimo impegno. È questa la grande questione che riguarda il mercato del lavoro odierno e condivido l’esigenza delle parti sociali di intensificare le occasioni di confronto e di dialogo per operare in maniera congiunta al fine di soddisfare i fabbisogni formativi e occupazionali».











