Mega-parco eolico in mare con 48 turbine davanti alla costa livornese
Su supporti galleggianti a 55 km da Calafuria e a 22 da Capraia
ROMA. Il progetto è grandioso, la proposta è di fornire energia elettrica totalmente pulita sfruttando il vento che tra Gorgona, Capraia e la costa livornese non manca (quasi!) mai. Non ci sarebbe impatto visivo perché le torri eoliche sarebbero in mare, senza danneggiare i fondali ma su supporti galleggianti ancorati.
Nessuno o quasi ne ha parlato ad oggi, ma è un progetto che attualmente è alla valutazione del ministero dell’ambiente per la valutazione d’impatto ambientale nazionale. Numero della pratica all’esame dell’apposita commissione, 14359.
Dal marzo di quest’anno si è svolta anche la consultazione delle associazioni ambientaliste, secondo protocollo: e sono emersi suggerimenti (non interferire con le rotte dei cetacei del Santuario, coordinarsi con il Parco dell’arcipelago, etc) ma non chiusure. Legambiente ha scritto testualmente che “da un lato, l’associazione sostiene con forza la decarbonizzazione e riconosce che l’eolico galleggiante è una tecnologia migliore e meno impattante rispetto a quello fissato al fondale; dall’altro, chiede massime garanzie e monitoraggi stringenti per tutelare la fauna del Santuario dei cetacei e i campi elettromagnetici generati dai cavi sottomarini di trasferimento alla rete terrestre dell’energia”.
Si prevede che l’iter potrà concludersi entro questo autunno.
Si tratta del progetto Atis, un piano molto ambizioso per la costruzione di un parco eolico offshore flottante al largo della costa toscana. Lo sta sviluppando Eni Plenitude attraverso una società controllata che si chiama Atis Floating Wind srl. Se venisse approvato, diventerebbe il più grande parco eolico offshore flottante di tutto il Mediterraneo.
Parliamo di un’infrastruttura imponente. Ecco i dati tecnici principali:
- Potenza complessiva: 864 MW.
- Numero di turbine: Sono previste 48 turbine eoliche galleggianti, ognuna con una potenza di 18 megawatt
- Dimensioni delle pale: Enormi. Hanno un diametro di 250 metri, con il mozzo posizionato a 157 metri di altezza dal livello del mare.
- Estensione dell’area: Il parco occuperà uno specchio di mare di circa 264,5 chilometri quadrati dove il fondale è molto profondo (oscilla tra i meno 250 e i meno 630 metri).
- Produzione stimata: Circa 1.860 gigawattora di elettricità rinnovabile all’anno.
Il parco è posizionato parecchio al largo per sfruttare i venti di mare aperto e ridurre l’impatto visivo. Nello specifico, le distanze sono:
- circa 17 km dall’Isola di Gorgona.
- circa 22 km da Capraia.
- circa 55 km dalla costa di Calafuria, a Livorno.
L’elettricità generata dalle turbine viene raccolta da due grosse sottostazioni elettriche galleggianti (chiamate Foss) posizionate in mare. Da lì, partono 4 cavi sottomarini che trasportano l’energia fino al punto di approdo a terra, individuato nel Comune di Rosignano Marittimo. Infine, un cavidotto interrato collegherà l’approdo alla stazione di connessione della rete elettrica nazionale di Terna.
L’investimento complessivo stimato è di circa 2,98 miliardi di euro. I tempi di costruzione previsti sono di circa 4 anni, e la vita utile del parco (cioè la sua durata operativa) sarà di circa 25-30 anni.
Il mondo della portualità sta osservando il progetto con un’apertura sorprendente. Le Autorità di Sistema Portuale di Livorno e La Spezia, insieme ai grandi gruppi armatoriali come Grimaldi e ai terminalisti, non hanno manifestato contrarietà. Questo atteggiamento suggerisce una volontà condivisa: integrare le esigenze del commercio marittimo con lo sviluppo di nuove fonti di energia, in un dialogo che dovrà coinvolgere anche le autorità francesi per la vicinanza alle acque della Corsica.
A.F.











