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IL PIANO DI LSCT

Poker di gru nel nuovo terminal Ravano: per navi fino a 24mila teu

La Spezia, senza cabina i nuovi mezzi di piazzale (si guidano da remoto)

La Spezia Lsct render del Terminal Ravano

LA SPEZIA. Le quattro nuove gru “ship-to-shore” permetteranno allo scalo spezzino del gruppo Contship di «lavorare navi portacontainer di ultima generazione fino a 24mila teu».Con una configurazione prevista che, secondo quanto reso noto dall’azienda,  consentirà di «gestire contemporaneamente tre navi di grandi dimensioni (Ultra Large Container Vessel, Ulcv) ampliando la capacità di servizio sulle principali rotte internazionali».

È uno dei tasselli del mosaico da 90 milioni di investimenti complessivi che riguardano il La Spezia Container Terminal (Lsct): ora l’annuncio della firma dei contratti, poi il decollo concreto della realizzazione del nuovo Terminal Ravano.

Oltre al poker di 4 gru “ship-to-shore”, sono previsti 18 mezzi di piazzale (tra gru Rtg e Rmg). I tempi di consegna da mettere in preventivo? «Nei prossimi 24-28 mesi», viene sottolineato, spiegando che «al termine di un articolato processo di selezione e verifica dei requisiti tecnologici e qualitativi» è stato individuato come fornitore un importante costruttore cinese. L’annuncio arriva

Due delle gru Rmg saranno destinate al parco ferroviario che sarà realizzato nell’ambito del progetto Ravano (sono previsti cinque fasci di binari). In tal modo si mira – viene messo in luce – a «consolidare l’integrazione tra le attività terminalistiche e la componente ferroviaria sviluppata da Contship. Con questo assetto, Lsct prevede di portare «la propria quota di traffico intermodale dall’attuale media del 33% al 50%, con un container su due movimentato via treno».

È da aggiungere che le gru di banchina saranno predisposte per «l’integrazione di sistemi tecnologici, tra le soluzioni previste figurano l’identificazione automatica dei container attraverso il riconoscimento Ocr (Optical Character Recognition), il rilevamento digitale della posizione dei camion durante le fasi di carico e scarico e la scansione del profilo della nave. Non basta: i nuovi mezzi di piazzale avranno una configurazione “cabinless”, cioè priva di cabina di guida a bordo, e saranno predisposti per il comando da remoto.

Dal quartier generale di Lsct si tiene a mettere in evidenza che la commessa costituisce «uno degli interventi strategici e propedeutici allo sviluppo della nuova banchina»: rientra nel piano di ammodernamento del terminal. Aspettando l’avvio dei lavori, il gruppo segnala che intanto sta portando avanti «tutti gli interventi necessari – viene ribadito – alla realizzazione del progetto, che punta a sostenere la capacità operativa di Lsct e a rafforzarne il collegamento con la rete logistica nazionale ed europea, consolidando così il ruolo del terminal spezzino come “gateway” strategico nel Mediterraneo».

È stato indicato che il programma prevede investimenti complessivi per «350 milioni di euro destinati all’aggiornamento degli “equipment”, al potenziamento delle infrastrutture e all’incremento della capacità operativa complessiva di Lsct».

Le attrezzature – viene puntualizzato – saranno alimentati a energia elettrica e, in particolare, saranno introdotte le prime Rtg elettriche del terminal. L’azienda la presenta come «una scelta in linea con il percorso di decarbonizzazione e progressiva elettrificazione delle attività operative intrapreso dal hruppo Contship, che prevede l’adozione di soluzioni ad alta efficienza energetica e la transizione verso fonti rinnovabili».

Pubblicato il
31 Agosto 2026

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