Assotir: ok le misure del ministero ma ora torna l’emergenza
Chiesto «un confronto interno al settore» per fare proposte unitarie
ROMA. Ben vengano le misure del ministero delle infrastrutture per aiutare l’autotrasporto a far fronte al caro carburante ma adesso c’è da fare i conti con «la nuova impennata che il costo del gasolio sta registrando nelle ultime settimane». A dirlo è Assotir, una delle realtà che hanno preso parte al faccia a faccia fra le organizzazioni di categoria e il viceministro Edoardo Rixi.
Il ministero vuol riconoscere un credito d’imposta per i veicoli euro V e VI di massa superiore alle 7,5 tonnellate? È un provvedimento «senza dubbio condivisibile», dice il segretario generale Claudio Donati: punta a «compensare lo squilibrio provocato dal precedente taglio lineare di 20 centesimi di accise». Le imprese – viene sottolineato – potranno accedere alla piattaforma digitale Sogei dal 1° settembre e il credito d’imposta dovrà essere erogato entro metà dicembre. Da aggiungere che il ministero ha annunciato un decreto per istituire un “Tavolo permanente dell’autotrasporto e della logistica”.
Ma c’è un “ma”, dice Donati. Impossibile non esprimere «forte preoccupazione» per il fatto che il prezzo del gasolio «è salito di 20 centesimi in due settimane, tornando ai livelli di marzo, e innescando una nuova emergenza». Assotir chiede di riaprire un confronto in sede istituzionale per capire come fronteggiare la nuova emergenza: «Se ci basiamo sulle dinamiche che si sono delineate in queste settimane, la fiammata dei prezzi rischia di diventare esplosiva nel giro di pochi giorni: e non solo per i trasportatori ma per l’intero sistema economico nazionale».
Per Donati serve prima di tutto «un confronto all’interno del settore». Obiettivo: rapidamente raggiungere «un punto di vista unitario con le varie realtà associative del comparto», così da presentare «con maggiore forza una serie di proposte al governo».











