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CIBO DI STRADA

Esplode il mercato dello “street food”: le cifre da primato

Il numero delle imprese è cresciuto in Toscana del 70% in dieci anni

Lo street food è un settore in crescita come numero di imprese

FIRENZE. Lo “street food” è uscito dal guscio: non è più solo uno sfizio, un cibo al volo, il capriccio di un momento. Dietro c’è anche una galassia di realtà economiche: in tutta la Toscana si contano, nell’insieme, 241 attività di questo tipo, erano 142 dieci anni fa. Con un aumento del 69,7%. E tuttavia non è più in alto di metà classifica: il decimo posto fra le regioni italiani per numero di imprese di questo segmento enogastronomico.

I numeri arrivano da una analisi della Camera di Commercio di Firenze che passa ai raggi x questo spaccato: a partire dal panino al lampredotto che caratterizza le abitudini dei fiorentini che non disdegnano di mangiare qualcosa  «ai banchi nelle piazze e per le strade della città». L’ente camerale segnala che «il fenomeno negli anni si è esteso a un’offerta sempre più varia: ad oggi sono 31 le imprese dello street food a Firenze: quasi raddoppiate rispetto al 2016, quando erano appena 16 le aziende del comparto».

Vale la pena di sottolineare che lo street food è qualcosa di diverso da prima: «Da fenomeno prevalentemente urbano è diventato presenza stabile nei territori, anche nei piccoli centri», dicono dl quartier generale dell’istituzione camerale fiorentina facendo parlare gli ultimi dati del Registro Imprese elaborati da Unioncamere e InfoCamere.

Il cibo di strada è sempre più diffuso

Mettono in evidenza – viene fatto rilevare – «l’ascesa di quella che era una modalità alternativa di ristorazione, principalmente di prossimità e low cost, e che oggi si presenta come un vero e proprio modello imprenditoriale capace di intercettare nuove abitudini legate al consumo del cibo e alla dimensione conviviale».

A livello nazionale il comparto ha raddoppiato le imprese in un decennio: sono balzate da 2.271 a 4.286 (con una impennata dell’88,7%). C’è dell’altro: aumenta anche il numero dei Comuni con almeno un’impresa registrata che svolge un’attività riconducibile allo street food: alla fine dello scorso mese di marzo risultavano poco meno di duemila (1.975) contro i 1.258 di dieci anni fa. Oggi più di un Comune italiano su quattro ospita almeno un’attività del comparto, mentre dieci anni fa il fenomeno riguardava poco più di uno su sei.

Pubblicato il
1 Settembre 2026

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