Il Polo logistico di Villa Letizia ha sfornato quasi 900 laureati
Vent’anni di formazione e ricerca, venerdì 4 la cerimonia

Polo universitario di logistica la sede di Villa Letizia a Livorno
LIVORNO. Sembra ieri, e invece il Polo Logistico Universitario di Livorno ha alle spalle vent’anni di attività. Nell’arco di questo periodo ha formato 764 laureati triennali e 107 laureati magistrali: in tutto poco meno di 900 giovani. Una leva di intelligenze e compoetenze che stanno contribuendo a promuovere l’innovazione nelk settore della logistica ma anche la ricerca scientifica per cvostruire il dopodomani.
Venerdì 4 settembre a partire dalle ore 18,15 con una cerimonia a Livorno nella sede di Villa Letizia (via dei Pensieri in zona Stadio) festeggia i suoi primi vent’anni anni di formazione e ricerca. Il cartellone della giornata prevede che ad apire le celebrazioni saranno i saluti di Nicola Castellano, direttore del Polo Universitario Sistemi Logistici, e di Giovanna Colombini, promotrice dell’istituzione del Polo Universitario Sistemi Logistici.
A Villa Letizia porteranno le loro testimonianze i protagonisti della storia del Polo Universitario e i rappresentanti di enti e istituzioni che con il Polo hanno intrecciato collaborazioni. A chiudere i festeggiamenti il concerto dell’ensemble “Gjion” degli allievi del Conservatorio “Pietro Mascagni” di Livorno. L’evento è a numero chiuso, per partecipare è necessario compilare il form dedicato. L’atto di nascita del Polo universitario livornese risale al 18 luglio 2006: deriva dall’alleanza tra l’Università di Pisa e alcune delle principali istituzioni pubbliche e private locali. L’alleanza che tiene in piedi il corso di laurea in “economia e legislazione dei sistemi logistici” porta le firme del Comune e della Provincia di Livorno, della Fondazione Livorno, dell’Authority e della Camera di Commercio.
Questa iniziativa che ha portato a Livorno un pezzetto di università in linea con le caratteristiche economiche della città: non è un caso se i promotori insistono a sottolineare che uno dei principali punti di forza del Polo logistico è il solido legame con il territorio.
Marco Macchia, delegato del rettore dell’Università di Pisa per i rapporti con il territorio (che sarù presente alla cerimonia del ventennale), parte dai ringraziamenti «a chi, vent’anni fa, ebbe la lungimiranza di avvicinare l’Università di Pisa a Livorno con un progetto innovativo e a tutti coloro che ne hanno garantito la crescita e il successo». A giudizio del prof. Macchia, Livorno è un territorio strategico per l’ateneo pisano. La riprova? Sta negli «oltre 6mila studenti provenienti ogni anno dalla provincia di Livorno, 3.400 dei quali dal capoluogo. È un legame solido, che vogliamo rafforzare anche per favorire l’occupazione dei giovani». Poi ribadisce: «Fondamentale è la sinergia con l’Autorità di Sistema Portuale, il Comune e la Fondazione Livorno. Particolare rilievo assume la modifica alla convenzione, approvata a luglio dagli organi accademici, che prevede un importante incremento del contributo economico da parte del Comune. Grazie a queste ulteriori risorse, il Polo potrà continuare a disporre della prestigiosa sede di Villa Letizia, autentico valore aggiunto per le sue attività».
Queste le parole di Nicola Castellano, direttore del Polo Universitario Sistemi Logistici: «Il ventennale rappresenta un’occasione importante non soltanto per ripercorrere la storia del Polo – dichiara – ma soprattutto per riflettere sul contributo che questa esperienza ha prodotto per il territorio livornese e, nel tempo, anche oltre i suoi confini». Castellano lo traduce così: «In questi vent’anni il Polo ha formato centinaia di laureati, promosso attività di ricerca e innovazione e costruito una rete sempre più ampia di relazioni con imprese, istituzioni e professionisti del settore logistico. Credo che il valore più significativo di questa esperienza risieda proprio nella capacità di creare relazioni stabili e sistemiche tra l’Università di Pisa e un territorio che ha nella logistica una delle proprie vocazioni fondamentali, ampliando progressivamente il proprio raggio di azione e contribuendo alla crescita delle competenze e delle professionalità necessarie allo sviluppo del settore».











