Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

I noli verso giù?

GENOVA – I noli tornano sull’altalena? Secondo la Danish Ship Finance (DSF), società danese specializzata nei finanziamenti nel settore dello shipping, nei prossimi 12 mesi il valore dei noli nel segmento dei container potrebbe scendere ai minimi storici. Lo scrive “InforMare”, nota ripresa anche dall’interporto di Bologna nei giorni scorsi.

Riferendosi al segmento del trasporto marittimo containerizzato, DSF evidenzia che la capacità della flotta è raddoppiata fra il 2010 e il 2023 mentre i volumi di traffico sono cresciuti “solo” del +49% e che la crescita della domanda al +40%. L’eccesso di capacità della flotta è destinato nella seconda metà del 2024, con notevole pressione sia sul valore dei noli che sui prezzi delle navi usate.

L’analisi di DSF osserva che i volumi dei trasporti containerizzati si sono ridotti non solo nel 2020 ma anche nel 2022, mentre la flotta ha continuato ad aumentare. Per economizzare, a stive non sature, i carrier marittimi hanno ridotto la velocità media delle navi da 17,3 nodi nel 2010 a 13,9 nel 2023. La combinazione della strategia di rallentamento, dei colli di bottiglia infrastrutturali e di altri disservizi, – dice l’analisi – ha assorbito la capacità in eccesso e il recente periplo dell’Africa ha comportato nel primo trimestre del 2024 un aumento dell’8-10% della domanda globale in funzione della distanza.

Secondo DSF, tuttavia, questi effetti sono di breve termine e presto non saranno più in grado di mascherare il divario tra domanda e offerta. Gli ingenti ordini per nuove unità durante la pandemia hanno spinto il rapporto ordini-flotta oltre il 20%. Così il numero di portacontenitori più grandi, di capacità superiore a 15.000 teu, registrerà una crescita superiore al +50% e attualmente solo 24 delle navi di questo segmento di capacità hanno più di dieci anni mentre il portafoglio ordini ne contiene ben 182. 

[hidepost]

Rilevando che le prospettive per i noli e i prezzi delle navi usate sono gravate dall’afflusso straordinariamente elevato di nuove portacontainer con consegna prevista nel 2024 e 2025, l’analisi osserva che precedenti periodi di eccesso di capacità hanno dimostrato che il valore dei noli può scendere dell’80% nell’arco di 12 mesi, mentre i prezzi delle navi di seconda mano possono scendere del 63%. Secondo DSF, nei prossimi 12 mesi i noli potrebbero scendere dall’attuale posizione del ciclo all’85° percentile (Shanghai Containerized Freight Index attestato a 1.800 ad aprile 2024) al minimo storico, mentre i prezzi delle navi usate potrebbero scendere dall’attuale posizione del ciclo del 52° percentile al minimo storico.

[/hidepost]

Pubblicato il
29 Maggio 2024
Ultima modifica
30 Maggio 2024 - ora: 15:47

Potrebbe interessarti

Cogito, ergo vedo nero

Provo a fare una sintesi di quanto emerso e sta emergendo dalle diatribe sulla Darsena Europa, con tanto di chiarimenti dal commissario/prefetto e gallinaio vario sulle aree pressoché completate. È un’analisi mia personale, condita...

Leggi ancora

Addio amico Giorgio

LIVORNO. Non è soltanto la scomparsa a 91 anni di un importante imprenditore del settore portuale: la morte di Giorgio Fanfani, avvenuta nella notte di domenica, segna la perdita di un altro pezzo dell’anima...

Leggi ancora

Il provvisorio permanente

Non sottovaluto, certo, i mille problemi che travagliano l’Autorità di Sistema Portuale del povero presidente Gariglio, stretto tra le morse della politica in zuffa continua e quelle degli operatori che pretendono scelte rapide e...

Leggi ancora

Se il domani è già oggi…

«Tutto in ritardo e oggi questo, alla luce della velocità con cui si concretizzano i cambiamenti nello scenario geopolitico e in quello dell’interscambio mondiale, quella che era considerata una regola non scritta, ovvero il...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio