Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Terremoti prossimi venturi

ROMA – Al governo parrebbe l’abbiano preso come uno sberleffo, almeno di facciata, anche perché lo stesso viceministro Rixi – che in Liguria sui porti conta ovviamente come un ministro o di più – Mario Sommariva l’aveva più volte pubblicamente lodato. Che significato dare alle improvvise, troppo improvvise dimissioni? Tutto nel cluster portuale si sta interrogando: e i maggiori esperti sono dell’opinione che un tecnico preparato e intelligente come Sommariva non possa aver agito d’impulso solo perché non condividerebbe certe linee emergenti di privatizzazione delle AdSP. Mario è ed è sempre stato uomo di sinistra, ma non un trinariciuto (come ironizzava Guareschi). Inoltre il cluster nazionale dava per scontato che sarebbe stato riconfermato a pieni voti, proprio per i riconoscimenti raccolti anche a destra.

*

Allora? Chi ha provato a contattarlo – e ci abbiamo provato anche noi – ha avuto solo ringraziamenti per l’interesse, ma (almeno al momento) nessuna spiegazione. Mario non è più un ragazzo, è stanco di battaglie (a nemmeno settant’anni?). Difficile crederlo, se non c’entrassero valutazioni più etiche che tecniche. E se puntasse più in alto?

Il “terremoto La Spezia” cade tra l’altro in quel momento delicato per  la portualità ligure, che la vede squassata dalla magistratura, con in corso la dura battaglia anche sulla sostituzione di Toti alla Regione. In questa realtà, le ipotesi corrono, anche le più strampalate. Perché Sommariva non potrebbe essere un ottimo candidato dell’opposizione per la Regione? Perché non per la presidenza del porto di Genova, il cui commissariamento pesa a livello internazionale come una grossa pecca italiana? Se ci dovremmo basare sulle competenze, non ci sarebbero dubbi.

[hidepost]

*

Qualcosa si capirà meglio, forse, alla fine del mese – tra una settimana circa – quando scatteranno i termini per le auto-candidature alle presidenze delle nove AdSP in scadenza (tra cui, appunto, La Spezia/Carrara). Sarà interessante riuscire a capire chi e per dove si saranno proposti i candidati. Qualcosa si potrà capire meglio anche al momento in cui si chiariranno le linee nazionali per la riforma dei porti, con conseguente  possibile “maxi-terremoti” sulle AdSP. Dovremmo esserci vicini, perché ormai i tempi ragionevoli stanno scadendo. Pazienza presto potremo dire: Alea iacta est. 

[/hidepost]

Pubblicato il
21 Settembre 2024

Potrebbe interessarti

Se il domani è già oggi…

«Tutto in ritardo e oggi questo, alla luce della velocità con cui si concretizzano i cambiamenti nello scenario geopolitico e in quello dell’interscambio mondiale, quella che era considerata una regola non scritta, ovvero il...

Leggi ancora

Livorno: leviamo i levatoi!

D’accordo, ora che il guaio è successo – ponte levatoio bloccato, porto industriale isolato, tutti improvvisamente a maledire l’assurdo snodo del Calambrone – finalmente La mia non è più vox clamantis in deserto: e...

Leggi ancora

Il dito e la Luna

La guerra all’Iran, una delle tante feroci guerre in corso, ha dunque colpito in pieno il lato debole dell’economia nazionale, i flussi d’energia. Gli analisti di tutto il mondo hanno chiarito – come ha...

Leggi ancora

…Eppur si muove?

Il ponte dei sospiri, sulla foce del Calambrone a Livorno, sembra finalmente nella fase di sospirata riscoperta della sua priorità. Al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani va riconosciuto che nel recentissimo incontro con...

Leggi ancora

Meglio Tardino che mai

Non ci rimane che riderci sopra. A Palermo, dopo più di un anno, le forze politiche hanno smesso di scannarsi tra loro e finalmente hanno concordato sul nome del nuovo presidente dell’Autorità di Sistema...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio