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Estate critica per la nautica

Ribadita la richiesta del registro telematico delle barche

GENOVA – Le cose non sono migliorate. Già i dati raccolti dall’Osservatorio Nautico Nazionale relativi alla presenza di barche nei porti nel mese di luglio, sia stanziali che in transito, avevano denunciato un decremento decisamente importante (-26% per i posti stanziali e -33% per quelli in transito) che non può che destare grave preoccupazione presso l’Associazione di categoria.

[hidepost]“Stiamo assistendo all’agonia della nautica italiana – ha dichiarato il presidente di Ucina Anton Francesco Albertoni – ma sembra che nessuno al Governo si renda conto della drammaticità di una situazione, che in breve tempo si rifletterà in modo massiccio sul fronte occupazionale e che comporterà il probabile fallimento di molte strutture turistico-portuali. Così si distrugge non solo un comparto che, nonostante tutto, è ancora tra i più trainanti dell’export del paese, ma anche il turismo nautico e l’industria costiera ad esso legata, patrimoni che tutto il mondo ci invidia da sempre”.

Dopo la conversione della tassa di stazionamento in tassa sul possesso, si auspicava che i diportisti, italiani e stranieri, tornassero a scegliere le acque italiane per le proprie vacanze ma così non è stato: secondo Ucina controlli ripetuti e svolti senza alcun coordinamento fra le diverse forze di polizia e più in generale un clima di “terrore fiscale” sono state, secondo l’indagine, tra le principali cause della “fuga dalla nautica” che sta investendo le coste italiane.

“Ribadiamo ancora una volta l’urgente necessità di istituire un registro telematico delle imbarcazioni, strumento che consentirebbe di velocizzare i controlli sui diportisti rendendoli mirati e percepiti dagli stessi come meno “invasivi” conclude Albertoni.

A lui si associa il presidente di Assomarinas, Roberto Perocchio, che ribadisce il rischio che imprenditori, addetti e operai della nautica possano arrivare a gesti estremi, come il blocco dei porti nazionali, qualora non si trovino soluzioni per contrastare la chiusura delle imprese e gli inesorabili continui licenziamenti.

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Pubblicato il
22 Agosto 2012

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