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Binomio tra porti e logistica tante le idee ma pochi i fatti

Tutte le occasioni a rischio per l’Italia e gli elementi dubbi sulla riforma della 84/94 – Lo sviluppo sociale e le regole per la tutela del lavoro sulle banchine

LIVORNO – Porti e logistica, ovvero un sistema sinergico che dove funziona davvero si conferma la carta vincente in assoluto sia nei tempi che nei costi. Ma che non può mettere da parte il sociale, ovvero cercare l’efficientismo sulle spalle dei lavoratori.
[hidepost]E’ questa in larga sintesi la conclusione del workshop di lunedì scorso, presso il LEM nella Casa dei Portuali livornese, organizzato da UIL-Trasporti con la presenza di un selezionato parterre di tecnici, politici e sindacalisti. Conclusioni che sono state affidate in serata al segretario generale aggiunto di Uiltrasporti Claudio Tarlazzi, dopo l’introduzione del dibattito della segretario generale della Uil livornese Francesca Cantini. Il dibattito ha visto momenti di acuta analisi sulle normative vigenti e sulle modifiche che la prima stesura della legge di riforma della 84/94 – approvata al momento nella commissione trasporti del Senato presieduta da Luigi Grillo – ha proposto anche sui temi dell’autoproduzione: modifiche giudicate però per molti versi, anche nel dibattito, non esaustive né tantomeno chiarificatrici di una realtà che ancora oggi vede varie interpretazioni diverse l’una dall’altra in vari porti nazionali.
Un dibattito lungo e appassionato, sul quale peraltro intendiamo tornare nel prossimo numero per approfondirne alcuni aspetti salienti. Sono del resto chiare le tesi non sempre coincidenti che sono state espresse – anche in altre occasioni – dal presidente di Assoporti Luigi Merlo per la sua categoria, dall’associazione delle Compagnie portuali Ancip (presidente Roberto Rubboli) e di contro dalle associazioni dei terminalisti e delle imprese (Luigi Robba per Assiterminal, Nereo Marcucci per Assologistica, Federico Barbera per Fise-Uniport). La politica da parte sua (Luigi Grillo e Marco Filippi per la commissione Lavori Pubblici del Senato, Mario Tullio per quella dei Trasporti alla Camera, Bartolomeo Giachino ex dei Trasporti) ha ribadito temi da tempo sul tappeto, sulla esigenza di un progetto strategico nazionale sui sistemi logistici integrati ai porti (raccordi autostradali e ferroviari, collegamenti veloci con le grandi reti europee, rivitalizzazione e raccordi con gli interporti); progetto di cui si continua a parlare da lustri senza peraltro che alle indicazioni siano ad oggi seguiti atti concreti e specialmente sufficienti. Ne riparleremo.

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Pubblicato il
31 Ottobre 2012

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