Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti
AL LAVORO PER ENI

Flotta Neri, una nuova nave per servizi offshore alle piattaforme

Tecnologia d’avanguardia, può fare anche da anti-incendio e anti-inquinamento

La nuova nave della flotta Neri dedicata ai servizi offshore per le piattaforme

LIVORNO. Si allarga la flotta del gruppo Neri, ma stavolta non è un rimorchiatore: in sigla presa pari pari dal tecnicalese, è un “Ahtsv”. L’acronimo indica una nave in grado di operare sulle ancore delle piattaforme offshore in acque profonde. Venerdì 7 novembre nel cantiere Neri in zona varco Valessini è annunciato l’ingresso nella flotta del gruppo imprenditoriale livornese del “Nos Leo” con la cerimonia della tradizione marittimo-portuale dell’indicazione del nome e con il “battesimo” per l’ingresso nella flotta: è prevista anche la presenza, per la benedizione, del vescovo di Livorno, monsignor Simone Giusti.

L’origine di questa denominazione è presto detta: “Nos” è la sigla di “Neri Offhsore Service”. “Leo” invece si rifà a una tradizione da azienda familiare: la famiglia Neri ha preso a dare alle navi d’altura il nome del segno zodiacale di qualche esponente della cerchia familiare.

In realtà, si tratta di qualcosa di più della semplice aggiunta di una unità alla flotta già esistente: stiamo parlando di un contratto internazionale nuovo in un settore nel quale la Fratelli Neri è già attiva ma con altri clienti. Stavolta la novità è il committente: è l’Eni, la multinazionale made in Italy del “cane a sei zampe”, per il quale il gruppo livornese ora lavorerà destinando questa nave alle piattaforme di Eni al largo delle coste siciliane, segnatamente nella zona di mare davanti a Licata e Gela.

È una nave polifunzionale estremamente versatile negli impieghi: ha tecnologie all’avanguardia che le consentono di operare anche in funzioni anti-incendio o come anti-inquinamento in caso di sversamento. Da ora batterà bandiera italiana e avrà a bordo personale italiano. Il contratto è stato aggiudicato al gruppo Neri a fine estate, a metà novembre verrà dislocata nelle acque siciliane questa nave che finora era stata impiegata in attività similari nel Nord Europa, nella zona delle isole Shetland.

Pubblicato il
6 Novembre 2025
Ultima modifica
9 Novembre 2025 - ora: 22:20

Potrebbe interessarti

Meglio Tardino che mai

Non ci rimane che riderci sopra. A Palermo, dopo più di un anno, le forze politiche hanno smesso di scannarsi tra loro e finalmente hanno concordato sul nome del nuovo presidente dell’Autorità di Sistema...

Leggi ancora

Ets, masochismo o ignoranza?

Nel recente incontro a Roma sulla pianificazione europea dei trasporti marittimi – riferisce un approfondimento della “Federazione del mare” – il presidente di Confitarma, Mario Zanetti, ha evidenziato come la decarbonizzazione sia un obiettivo...

Leggi ancora

Sul ponte dei sospiri

No, non scrivo su quello di Venezia. Ce l’abbiamo anche noi a Livorno il ponte dei sospiri: anzi, quattro ponti dei sospiri, come scrive il direttore riportando l’accordo sottoscritto a Firenze, sul tavolo della...

Leggi ancora

Calci agli zoppi (e alla Zim)

“Agli zoppi, calci negli stinchi!”. L’ironica e amara battuta è tutta livornese: e ci è tornata in mente nel leggere il compendio statistico dell’Avvisatore Marittimo sui traffici portuali 2025, con il relativo richiamo del...

Leggi ancora

Navi monster, porti nani

Come sempre, le recenti considerazioni del maritime consultant Angelo Roma, nostro importante collaboratore, sul gigantismo navale nel settore dei teu innescano per ricaduta altre considerazioni: quelle sulle strutture della logistica teu, a cominciare dai...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio