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AUTHORITY DI GIOIA TAURO

Si amplia la concessione di Metal Carpenteria nel porto di Crotone

Più spazio per moduli di impianti destinati alla liquefazione del gas

Paolo Piacenza, commissario Authority e Angela Fusini di Metal Carpenteria durante la firma

GIOIA TAURO. La concessione si allarga e l’azienda assume: accade nel porto di Crotone, dove l’Authority di Gioia Tauro (Sistema portuale dei mari Tirreno meridionale e Ionio) ha messo nero su bianco l’ampliamento della concessione destinata alla società Metal Carpenteria srl, incrementa la propria presenza nello scalo calabrese per realizzare i propri piani di sviluppo industriale nazionali e internazionali. Con una conseguenza: l’assunzione di 137 addetti in più e, di riflesso, «l’ulteriore sviluppo dell’indotto che ne deriverà, rafforzandone così il proficuo rapporto tra porto e città», com’è stato sottolineato.

L’area in concessione, nella zona portuale industriale di Crotone, sarà utilizzata – viene reso noto – per «la saldatura di moduli di carpenteria metallica, parzialmente realizzati presso le officine della società e assemblate in porto, da installare successivamente in impianti produttivi oltreoceano finalizzati al trattamento di liquefazione del gas». Viste le dimensioni dei manufatti è stato necessario «completarne la produzione in un’area portuale in modo tale da assicurarne il relativo trasporto con mezzi navali dedicati».

L’atto di concessione demaniale marittima è stato sottoscritto dal commissario straordinario dell’Autorità di Sistema portuale gioiese, Paolo Piacenza, e dalla rappresentante legale di Metal Carpenteria srl, Angela Fusini: l’azienda può così ampliare le proprie strutture industriali, essendo già titolare di una concessione nel settembre dello scorso anno.

Al centro dell’attenzione è una concessione riguardante una zona demaniale marittima della superficie complessiva di oltre 17mila metri quadrati, nell’area definita “Porto Nuovo”. La concessione – viene fatto rilevare – scadrà il 14 novembre 2033 ed è relativo al “piano di investimenti industriale” che porta la data del 13 maggio di due anni fa.

In base al piano di investimenti presentato dall’azienda, adesso l’obiettivo è quello di ampliare la gamma produttiva, dotandosi di «un’impiantistica tecnologicamente più avanzata e in grado di soddisfare le attuali e future richieste di mercato», è stato detto nel corso della presentazione di questa nuova realtà. In base agli attuali ordini in acquisizione da parte di Metal Carpenteria, la realizzazione del piano consentirebbe all’azienda di divenire, nel giro di «18-24 mesi dal completamento delle opere», il «più grande operatore di settore del Meridione»: gli ordini si stima «potrebbero essere continuativi, e con reale prospettiva di un aumento sostanziale della domanda del settore pubblico».

Stando a quanto viene riferito, la favorevole dislocazione nei pressi del porto di Crotone consentirebbe all’azienda di indirizzarsi ancor di più verso una clientela internazionale: con una «positiva prospettiva di raddoppio del fatturato, a partire dal primo anno successivo alla partenza della produzione presso i nuovi stabilimenti». Inutile dire cosa significherebbe tutto questo, in termini di ricadute locali nella crescita economica per la città e per il suo territorio di riferimento.

Illustrando l’identikit del piano, è stato sottolineato anche che, «in un’ottica di economia circolare, con lo sguardo rivolto anche all’impatto ambientale», la previsione di investimento riguardante la nuova produzione avrà attenzione all’efficienza energetica e sarà «indirizzata verso la riduzione delle emissioni e alla sostenibilità ambientale».

Queste le parole del commissario straordinario Paolo Piacenza: «Si tratta di un importante insediamento industriale, motivo di pregio per l’intera Calabria e già attivo nel porto di Crotone, da oltre un anno, con un primo impianto che ha visto il coinvolgimento di un centinaio di lavoratori. Grazie all’ampliamento dell’attività di logistica “di banchina” portuale si potrà concretizzare un’ulteriore ricaduta economica, rafforzandone di conseguenza il circuito virtuoso esistente tra il porto e la città».

Pubblicato il
29 Ottobre 2025

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