Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti
CONFCOMMERCIO

Vendite al dettaglio, i segnali di debolezza ora si aggravano

Acquisti in calo (lieve) nei primi 9 mesi di quest'anno

ROMA. “Anche a settembre la domanda di beni da parte delle famiglie ha continuato a mostrare gravi segnali di debolezza”. Non accenna a tornare al sorriso l’analisi dell’ufficio studi di Confcommercio, e i dati Istat sulle vendite al dettaglio del primo mese dopo la pausa delle ferie non fanno che confermare la convinzione degli analisti dell’organizzazione di rappresentanza d’impresa più radicata del Paese con le sue oltre 700mila aziende: del resto andava in quella direzione quanto anticipato dall’”Indicatore dei Consumi”, il “termometro” elaborato da Confcommercio per capire se il clima economico diffuso del Paese ha la febbre o no.

È vero che si sono avuti recuperi sul fronte dei redditi delle famiglie per via di “un mercato del lavoro in miglioramento” ed è altrettanto vero che si registra un “rallentamento dell’inflazione”: ma – si avverte – tutto questo “non riesce ancora a produrre effetti positivi sulla domanda delle famiglie”.

In termini di volume, i dati delle vendite dicono che “nei primi novemesi del 2025 gli acquisti sonocalati dello 0,9%” a confronto con  dodici mesi prima. È un fenomeno è “sostanzialmente diffuso”, ma mostra – dice l’organizzazione di categoria dei commercianti  – “punte allarmanti per i beni più tradizionali (abbigliamento, calzature e mobili) e per le vendite nei piccoli negozi”.

In un contesto come questo, a giudizio di Confcommercio risulterà  cruciale l’evoluzione degli ultimi mesi dell’anno: Black Friday e Natale “potrebbero dare una spinta non tanto per i risultati dell’anno che sta per chiudersi, ma per entrare nel 2026 con un po’ di slancio: quello necessario per raggiungere una crescita prossima all’1%”. Si eviterebbero in tal modo gli effetti negativi che  sull’occupazione, soprattutto dei servizi, potrebbe avere “il perdurare di una bassadinamica della domanda”.

Pubblicato il
7 Novembre 2025

Potrebbe interessarti

Se il domani è già oggi…

«Tutto in ritardo e oggi questo, alla luce della velocità con cui si concretizzano i cambiamenti nello scenario geopolitico e in quello dell’interscambio mondiale, quella che era considerata una regola non scritta, ovvero il...

Leggi ancora

Livorno: leviamo i levatoi!

D’accordo, ora che il guaio è successo – ponte levatoio bloccato, porto industriale isolato, tutti improvvisamente a maledire l’assurdo snodo del Calambrone – finalmente La mia non è più vox clamantis in deserto: e...

Leggi ancora

Il dito e la Luna

La guerra all’Iran, una delle tante feroci guerre in corso, ha dunque colpito in pieno il lato debole dell’economia nazionale, i flussi d’energia. Gli analisti di tutto il mondo hanno chiarito – come ha...

Leggi ancora

…Eppur si muove?

Il ponte dei sospiri, sulla foce del Calambrone a Livorno, sembra finalmente nella fase di sospirata riscoperta della sua priorità. Al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani va riconosciuto che nel recentissimo incontro con...

Leggi ancora

Meglio Tardino che mai

Non ci rimane che riderci sopra. A Palermo, dopo più di un anno, le forze politiche hanno smesso di scannarsi tra loro e finalmente hanno concordato sul nome del nuovo presidente dell’Autorità di Sistema...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio