Piano per assistere le famiglie delle vittime in caso di gravi incidenti nei trasporti
L’Authority guidata da Zaccheo lancia l’idea: segnalazione a Parlamento e governo

Tavola rotonda organizzata da Art e Comitato, 8 ottobre al Senato
ROMA. È indispensabile che nell’ordinamento italiano sia introdotta una normativa specifica che predisponga «un piano nazionale di assistenza alle vittime e ai loro familiari in caso di gravi incidenti» e che sia «esteso a tutte le modalità di trasporto». È l’idea che lancia il presidente dell’Autorità di regolazione dei trasporti (Art), Nicola Zaccheo, annunciando la presentazione un “atto di segnalazione” al Parlamento e al governo.
L’ha fatto in occasione del convegno che l’Authority da lui guidata ha organizzato nella sala Koch di Palazzo Madama, ospitato nella sede del Senato per iniziativa della senatrice Licia Ronzulli. Titolo: “Dal ricordo all’azione: una rete a supporto delle famiglie delle vittime nei trasporti”. L’evento è stato messo in piedi insieme al Comitato 8 ottobre che ricorda la sciagura all’aeroporto di Linate: avvenuta pochi dopo l’attentato delle Torri Gemelle, è stata inghiottita nel ricordo e, nonostante sia la più grave tragedia del trasporto aereo in Italia, a livello di opinione pubblica se ne è troppo spesso persa la memoria.

Nicola Zaccheo, presidente Autorità regolazione trasporti
Cosa dice la proposta di Zaccheo? Per l’Autorità di regolazione dei trasporti occorre che, «accanto al necessario soccorso tecnico e sanitario», in tali gravissime situazioni sia previsto che scattino «procedure strutturate e coordinate di assistenza ai famiiari»: capaci dunque, «nelle fasi immediatamente successive all’evento», di garantire alle famiglie di chi ha perso i propri cari «informazioni tempestive e trasparenti, supporto psicologico e sociale, assistenza logistica e soddisfacimento dei bisogni primari». Aggiungendo poi: «È nei momenti più drammatici che si misura la qualità di una società: nella capacità di reagire, anche dinanzi alla tragedia, con responsabilità, organizzazione e umanità».
L’evento, moderato dal giornalista Antonio Pascotto, ha visto la vicepresidente del Senato, Licia Ronzulli, evidenziare «la necessità di sostenere le famiglie nel breve ma anche nel lungo termine, attraverso un piano strutturato che renda lo Stato costantemente presente accanto ai cittadini colpiti da tragedie nei trasporti». Su analoga lunghezza d’onda nel segno della apertura e della collaborazione è giunto anche dal sottosegretario del ministero delle infrastrutture, Antonio Iannone, e dal presidente della commissione trasporti di Montecitorio, Salvatore Deidda. Per Gabriella Palmieri Sandulli, avvocata generale dello Stato, sono necessarie «regole certe e definite» relativamente ai diritti dei familiari delle vittime. Adele Pesapane Scarani, presidente del Comitato 8 Ottobre 2001, ha messo in chiaro un aspetto: la tempestività nel supporto alle famiglie – questa la sua argomentazione – è al tempo stesso «l’elemento cruciale ma anche il più lacunoso dell’attuale sistema nazionale».
I lavori sono poi proseguiti con una tavola rotonda di taglio tecnico. Oltre al Direttore generale dell’Enac (aviazione civile), Alexander D’Orsogna, e a Cristina Gerardis, avvocata dello Stato e consigliera giuridica del Dipartimento della protezione civile, hanno preso parte al confronto Lorenzo Mantegazza (Comitato 8 ottobre) e rappresentanti di organismi internazionali come Elias Kontanis (capo della organizzazione Usa di assistenza nelle sciagure dei trasporti) e Fernando Moreno Mielgo (che per il ministero spagnolo è capo del coordinamento assistenza alle vittime di incidenti nei trasporti). È stato sottolineato che, riportando le rispettive esperienze su piano nazionale e internazionale, occorre «uno standard coordinato e intermodale, ispirato alle migliori pratiche internazionali, capace di assicurare informazione, assistenza psicologica, supporto pratico e tutela della dignità delle persone».
Definire «un piano strutturato di supporto alle famiglie» che «ponga al centro la dimensione umana, a partire dalla corretta comunicazione alle famiglie e da un sostegno completo e continuativo nel tempo»: questa la sottolineatura di Alessio Quaranta, segretario generale dell’Art. L’ “atto di segnalazione” al Parlamento e al Governo presentato oggi dall’Autorità di regolazione dei trasporti è «un primo passo concreto in questa direzione».











