Sequestro preventivo di 27 milioni, ecco la versione dell’azienda
«Stiamo collaborando con le autorità, le nostre attività continuano anche adesso»
MILANO. In relazione alla notizia del sequestro in via cautelare di 27,4 milioni di euro disposto nei riguardi di un «gruppo aziendale milanese leader nel mercato della logistica» disposto d’urgenza dalla Procura di Milano e eseguito dai finanzieri del comando provinciale di Milano, interviene Ceva Logistics Italia per fare alcune precisazioni.
È il comunicato di parte aziendale a rendere noto che l’autorità giudiziaria italiana si è occupata dei «siti di Assago e San Giuliano di Ceva Logistics» e che «sta esaminando profili relativi alla detrazione dell’Iva, con particolare riferimento al perimetro della logistica e del trasporto su strada»: attività che nella nota si sottolinea come sia «in larga parte affidata da Ceva a soggetti terzi».
Il comunicato aziendale segnala che «dal 2019, Ceva Logistics ha implementato procedure di compliance, validate da un amministratore giudiziario nominato dal Tribunale di Milano. Tali procedure, volte a garantire la conformità delle proprie operazioni, – viene sottolineato – hanno permesso altresì di ridurre la durata della misura di prevenzione che era stata all’epoca applicata a Ceva, in via di salvaguardia, considerata l’estraneità di Ceva alle contestazioni sollevate».
Ceva spiega che «i nostri team di lavoro stanno collaborando con le autorità, nei confronti delle quali riponiamo piena fiducia». Aggiungendo poi: «Le azioni intraprese dalla Procura della Repubblica non compromettono in alcun modo la regolare prosecuzione delle attività, che continueranno ad essere realizzate con la consueta professionalità e puntualità».











