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AL FIANCO DI LATROFA

Anche Civitavecchia completa la squadra: Urbani segretario generale

Prima seduta del comitato di gestione: semaforo verde per il piano operativo triennale

Nella sede dell’Authority di Civitavecchia la prima seduta del nuovo comitato di gestione

CIVITAVECCHIA. Anche per i cosiddetti “porti di Roma”, fortunata denominazione per il sistema portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale con quartier generale a Civitavecchia (con competenza su Fiumicino e Gaeta), è arrivata l’ora del completamento della “squadra” in plancia di comando al fianco del presidente Raffaele Latrofa, ex vicesindaco Fdi di Pisa. Il puzzle nazionale si va completando, a Livorno è invece ancora aperto l’avviso per raccogliere i nomi di chi intenda farsi avanti, dopo che nel primo round del comitato di gestione il presidente Davide Gariglio ha tirato il freno a mano rispetto all’annunciatissima nomina dell’ex deputato leghista Gianmarco Mancini come numero due di Palazzo Rosciano, sede dell’istituzione livornese.

Ma torniamo a far rotta su quel che di nuovo c’è a Civitavecchia. Innanzitutto, c’è da registrare la prima seduta del comitato di gestione, che – come segnala la nota dell’istituzione portuale – stavolta era «nella nuova composizione completa, dopo la nomina anche di tutti i componenti del collegio dei revisori dei conti. Alla seduta, presieduta dal presidente Latrofa, hanno partecipato il segretario generale facente funzione Maurizio Marini, il comandante della Capitaneria di Porto di Roma-Fiumicino Emilio Casale, il componente designato dalla Regione Lazio, Giorgio Pineschi, quello di Città Metropolitana di Roma Capitale, Sergio Cozzi, e quello designato dal Comune di Civitavecchia, Emiliano Scotti.

Dalla seduta del comitato di gestione è arrivata anche il semaforo verde («all’unanimità») per la proposta di Latrofa di nominare l’avvocato Fabrizio Urbani segretario generale. «È un passaggio fondamentale per il rafforzamento della nostra macchina amministrativa», dice Latrofa. «Parliamo di una figura con una lunga e qualificata esperienza dirigenziale nel settore pubblico, in grado di garantire competenza, equilibrio e visione». Lo ribadisce non senza spendere «un sincero ringraziamento» per l’ingegner Maurizio Marini, che in questi mesi ha svolto «con grande professionalità e spirito di servizio» le funzioni di segretario generale facente funzioni.

Non è l’unico atto passato al vaglio del comitato di gestione: è stato approvato il nuovo “piano operativo triennale” (Pot) in campo da qui al 2028. Latrofa lo descrive come «la nostra bussola strategica per i prossimi tre anni» e ne indica «cinque linee guida chiare e concrete»:

  • Completamento delle opere: portare a termine gli interventi infrastrutturali già finanziati e in corso («nel rispetto dei cronoprogrammi»);
  • Transizione energetica: promuovere la sostenibilità ambientale «attraverso l’utilizzo di fonti rinnovabili, il “cold ironing” e nuovi impianti energetici»;
  • Zona Logistica Semplificata (Zls): rendere pienamente operativa la Zls del Lazio «per attrarre investimenti e semplificare i processi»;
  • Intermodalità: potenziare i collegamenti, in particolare ferroviari, per «aumentare la competitività logistica dei porti»;
  • Riorganizzazione interna: rafforzare la struttura dell’ente con «digitalizzazione, semplificazione dei processi e nuove competenze».

La sede dell’Autorità di sistema portuale a Civitavecchia: il suo raggio d’azione si estende anche ad altri due porti laziali, Fiumicino e Gaeta

A giudizio del presidente dell’Authority di Civitavecchia, stiamo ragionando di «un documento dinamico, orientato ai risultati e dotato di strumenti di monitoraggio e verifica, che ci consentirà di accompagnare la crescita del sistema portuale in modo concreto e misurabile».

Non è tutto: è stato anche adottato il “Documento di Pianificazione Strategica di Sistema Portuale” (Dpss) aggiornato. «L’adozione del Dpss – queste le parole del presidente – segna un passaggio decisivo verso una pianificazione unitaria dei tre porti. Il documento è stato arricchito grazie a un confronto costante con i Comuni e la Regione Lazio e rappresenta la base per l’aggiornamento dei piani regolatori portuali, oggi datati». Aggiungendo poi che, «dopo anni di stallo», è stato «riattivato un percorso strategico che punta all’approvazione ministeriale entro luglio».

Ulteriore tassello del mosaico è il via libera alla prima nota di variazione al bilancio di previsione. «Consente di allineare in modo puntuale – è stato spiegato – le risorse disponibili agli interventi programmati. L’incremento delle entrate in conto capitale, per complessivi 2,4 milioni di euro, derivanti da un contributo della Regione Lazio e dal Fondo art. 18 da parte del ministero delle infastrutture, rafforza la capacità dell’ente di investire in infrastrutture e sostenibilità, mantenendo al contempo l’equilibrio complessivo dei conti. Scendendo nel dettaglio, un milione e mezzo sarà destinato a interventi per il “waterfront”, sul lungomare Caboto a Gaeta.

Ultino elemeto sotto i riflettori è stato l’ok all’adozione della proposta di “adeguamento tecnico funzionale” (Atf) del piano regolatore del nuovo porto commerciale di Fiumicino. Con questo strumento – è il ragionamento di Latrofa – interveniamo in modo mirato sull’assetto delle aree, senza modificare le infrastrutture esistenti, migliorando però la coerenza tra funzioni portuali e sviluppo urbano. È una scelta che consente di razionalizzare gli spazi, ridurre le interferenze con la città e garantire un uso più efficiente e sostenibile del porto».

È da aggiungere che il comitato di gestione ha inoltre registrato una condivisione unanime sugli indirizzi strategici adottati, prendendo atto con soddisfazione anche del “consensus” altrettanto unanime dell’Organismo di Partenariato della Risorsa mare, confermando un percorso di crescita fondato su programmazione, sostenibilità e integrazione tra porto e territorio.

Pubblicato il
21 Marzo 2026

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