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PORTO DI LIVORNO

Così un appalto da 16 milioni per allargare l’accesso e eliminerà una storica strozzatura

Canale d’accesso al porto di Livorno

A gennaio di quest’anno è partito il conto alla rovescia per uno dei più importanti cantieri infrastrutturali del porto di Livorno: sono stati consegnati i lavori per l’allargamento del canale d’accesso all’area industriale, un intervento atteso da anni che trasformerà radicalmente la capacità di accoglienza dello scalo labronico .

L’appalto, del valore di circa 16 milioni di euro, prevede una durata complessiva di  655 giorni  – poco meno di due anni – per completare un’opera strategica: portare la larghezza del canale dagli attuali  70 metri ai nuovi 120 metri. L’intervento mira a eliminare definitivamente la pericolosa “strozzatura” che oggi limita l’accesso alle grandi navi moderne.  I lavori di scavo porteranno i fondali a meno 13 metri sotto banchina d’ormeggio  e fino a meno 16 metri al centro del canale. La suddivisione dei tempi prevede 475 giorni per i lavori sulla sponda lato Marzocco e altri 180 giorni per il lato Magnale.

L’anno in corso si preannuncia già storico per il settore crocieristico livornese. Secondo le stime ufficiali, sono attesi  oltre 427 attracchi  (+53 rispetto al 2025) con quasi  900.000 passeggeri . Maggio e giugno saranno i mesi più intensi, con picchi di affluenza che vedranno anche due grandi navi attraccare contemporaneamente .

Tra gli effetti più suggestivi dell’intervento c’è il recupero dell’ “acquaticità” della Torre del Marzocco . Questo monumento rinascimentale, alto 54 metri e rivestito in marmo bianco, fu costruito dai fiorentini dopo il 1460 in pieno mare come torre di avvistamento e difesa. Con l’espansione progressiva del porto verso nord, la torre si era progressivamente trovata “intrappolata” tra banchine e gru, perdendo il suo contesto originario.

I lavori di allargamento del canale prevedono la ricreazione di un bacino d’acqua attorno al manufatto, che tornerà così ad essere  circondato dall’acqua  come ai tempi della sua costruzione. L’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale ha da tempo presentato un progetto di ripristino che, oltre al valore storico-paesaggistico, prevede la musealizzazione e la riapertura al pubblico del monumento, con le opportune precauzioni di sicurezza. L’intervento beneficerà anche il traffico merci. Le navi portacontainer fino a  9mila teu  potranno manovrare con maggiore agilità verso la Darsena Toscana.

Questa maggiore accessibilità rappresenta un passo importante in attesa del più ambizioso progetto di  Darsena Europa, l’espansione a mare che cambierà definitivamente il volto del porto labronico permettendo l’attracco di navi fino a 18mila teu. Con l’allargamento del canale, Livorno combinerà efficienza operativa e valorizzazione del patrimonio storico.

 Angelo Roma

(Angelo Roma, consulente marittimo, è stato fino a poco tempo fa vicepresidente di Interporto Toscano di Guasticce, nel curriculum anche il periodo alla guida di Toremar e, in anni più lontani, il ruolo di port captain di Zim, la compagnia di navigazione israeliana)

Pubblicato il
31 Marzo 2026
Ultima modifica
7 Aprile 2026 - ora: 13:15
di ANGELO ROMA

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