Il Marina Cala de’ Medici ingrana la quarta, cresce la richiesta di posti barca
Parla Ratti: una struttura così riversa sul territorio 15 milioni all’anno

Matteo Italo Ratti, amministratore delegato Marina Cala de’ Medici
ROSIGNANO. «La portualità turistica è in forte espansione a livello nazionale e mondiale: lo dimostra il comprovato incremento degli ordini di nuove imbarcazioni registrato dal distretto nautico della Toscana, è qui che si concentra buona parte della produzione mondiale di grandi yacht». Ne consegue «l’aumento delle richieste di acquisto e affitto di posti barca registrato dai porti turistici»: e questo vale anche per il Marina Cala de’ Medici, a sud di Castiglioncello in territorio rosignanese, come «nodo essenziale nella rete nazionale dei porti». A dirlo è Matteo Italo Ratti, amministratore delegato della società del Marina Cala de’ Medici, segnalando che «è bene ricordare che una struttura di questo tipo riversa sul territorio un indotto economico intorno ai 15 milioni di euro l’anno». Dunque, è evidente la necessità che «le marine turistiche diventino resort sul mare, dove chi attracca vuole trovare una struttura viva che offre servizi moderni ed eventi di qualità».
Ratti mette l’accento sul fatto che il porto Marina Cala de’ Medici si configura «sempre più come un attrattore turistico essenziale per chi naviga le acque del Mediterraneo». La prova del nove? Le molte richieste di posti barca («sia per l’acquisto che in locazione») che la società titolare dell’infrastruttura sta ricevendo ormai da mesi. Già a fine 2025 tale incremento ha portato i soci proprietari, a cui fanno capo i 650 posti barca lungo la costa tra Castiglioncello e Rosignano, a definire uno specifico listino per il 2026.
L’amministratore delegato del marina indica che il 2025 è stato «un anno significativo». Lo ripete perché «si è definitivamente chiusa la vicenda legata alla presenza del gruppo Teseco all’interno del porto». Questa svolta – aggiunge – ha, nel corso dei mesi, permesso di «riorganizzare gli asset societari del Marina, con l’ingresso di nuovi soci che hanno acquisito sia posti barca che box e posti auto». Proprio durante questa revisione degli asset societari il Marina Cala de’ Medici ha registrato «un sostanziale incremento del valore dei posti barca sia nelle trattative di vendita che in quelle di locazione».
Ora che la riorganizzazione societaria è stata «definita con chiarezza», Ratti tiene a evidenziare che la struttura turistica punta a «garantire a soci e utenti uno standard di qualità sempre più elevato, proponendo servizi innovativi e sempre più in linea con le richieste di quel turismo nautico che sceglie il Marina Cala de’ Medici come punto base nel Tirreno nord-occidentale». Prende le mosse da qui la decisione del porto Cala de’ Medici di essere «uno dei promotori più convinti della piattaforma “Marine d’Italia” che, avviata nelle scorse settimane, si sta delineando come «strumento essenziale per:
- integrare sistemi di prenotazione e servizi tra le diverse reti della portualità turistica italiana,
- attivare un sistema di acquisti aggregato e una conseguente ottimizzazione dei costi,
- organizzare eventi e iniziative di promozione in modo condiviso».











