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UNIVERSITÀ

Scuola Normale, aumentano le borse di studio per gli allievi meno abbienti

Non saranno più tutte uguali ma modulate sulla base del reddito Isee

Sede Scuola Normale Superiore di Pisa – Palazzo della Carovana

PISA. La Scuola Normale cambia la strategia sul fronte delle borse  e moltiplica per quattro l’importo delle borse destinate ai propri allievi e allieve appartenenti a famiglie a basso reddito che siano iscritti al corso ordinario, il percorso di studi dall’ingresso al conseguimento della laurea.

Al posto dell’attuale contributo (1.280 euro) fisso per tutti a prescindere dalla condizione economica, è prevista una nuova borsa annuale di 5mila euro, ma modulando l’ammontare a seconda dell’Isee: se è al di sotto dei 40mila euro, la borsa è di 5mila euro, poi man mano decresce fino ad attestarsi a 500 euro in caso di Isee oltre i 70mila euro. Beninteso, tanto il vitto presso la mensa e quanto l’alloggio nei collegi della Scuola restano «gratuiti per tutti a prescindere dalle condizioni economiche, così come i contributi alla mobilità nazionale e internazionale».

La Normale di Pisa annuncia questo «deciso cambio di paradigma» per sottolineare l’importanza che la borsa annuale venga «modulata in base alla condizione economica delle famiglie». Obiettivo: rendere concreto l’impegno a «coniugare merito e mobilità sociale», rendendo «pienamente possibile lo studio fuori sede anche per chi non può contare sul sostegno economico della famiglia».

Vale la pena di ricordare – e lo fa l’istituzione universitaria d’eccellenza nella nota in cui presenta questa novità – che «la Normale non prevede il pagamento di alcuna tassa universitaria, e la nuova borsa consente di fatto anche il rimborso integrale delle rette dovute all’Università di Pisa o di Firenze fino a circa 65mila euro di Isee». Ammonta a «più di 800mila euro» l’investimento che al momento la Scuola Normale fa «tra contributo didattico e rimborso integrale delle tasse universitarie». In virtù del nuovo sistema è in preventivo «un aumento dello stanziamento, che, al contrario di quanto è avvenuto finora, sarà investito per oltre il 60% dei fondi a favore delle fasce Isee sotto i 40mila euro».

Il nuovo sistema – viene fatto rilevare – si applica ad allievi e allieve in ingresso nel prossimo anno accademico 2026/2027. È da aggiungere che un regime transitorio beneficerà «anche quelli già in corso, grazie a un aumento dello stanziamento previsto dalla Normale e dalla decisione dell’assemblea degli studenti di devolvere una parte del contributo fisso per le fasce Isee più alte».

Queste le parole del direttore Alessandro Schiesaro: «È un passo in avanti decisivo per rendere davvero possibile studiare in Normale a tutte le studentesse e gli studenti che vogliono affrontare il concorso. La Normale – spiega – garantisce vitto e alloggio gratuiti a tutti, ma il costo della vita fuori sede penalizza chi non ha alle spalle una famiglia in grado di offrire un sostegno economico». Il direttore poi mette l’accento su un aspetto: «Mi fa molto piacere che l’assemblea degli studenti abbia deciso di contribuire concretamente alla realizzazione di questo progetto: grazie al loro sostegno e a un incremento dei fondi a bilancio possiamo estendere da subito molti dei nuovi benefici anche a chi è allievo della Normale in corso».

Pubblicato il
14 Aprile 2026

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