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LA MANIFESTAZIONE

Livorno, la Biennale del Mare ora ha anche una “casa”

Inaugurata al Cisternino di Città la sede organizzativa

L’inaugurazione della nuova sede della Biennale del Mare al Cisternino di Città a Livorno

LIVORNO. La Biennale del Mare e dell’Acqua, l’iniziativa che ha tenuto a Livorno nel maggio scorso con la prima edizione, ora ha una “casa”: in un luogo costruito nell’Ottocento per dare acqua potabile ai livornesi, cioè il Cisternino di Città, all’angolo fra piazza della Repubblica e via Grande, è stata inaugurata la nuova sede. Erano presenti il sindaco Luca Salvetti insieme al consiglio direttivo e alla commissione scientifica della Biennale.

Non è una fra le iniziative da mettere in cartellone, Palazzo Civico è intenzionato a fare di mare e acqua l’elemento-chiave dell’identità della città: si pensi anche alla candidatura di Livorno come capitale del mare (poi in realtà il titolo è stato vinto quest’anno da Ravenna). La nuova sede vuol essere anche il segnale di qualcosa che mira a restare in campo e a proseguire nel tempo. Nella “squadra” della Biennale fanno parte anche le Fondazioni Lem e Goldoni che, come viene sottolineato da parte del municipio labronico. «rappresentano punti di riferimento significativi».

Presentando l’iniziativa, il sindaco ha messo in rilievo che lo scorso anno la manifestazione è stata «organizzato in soli sei mesi» eppure – aggiunge – ha avuto un tal successo da «ricevere un premio ad Ecomondo a Rimini». Salvetti dà appuntamento al 2027 per la seconda edizione della Biennale del Mare: si parlerà di Vie dell’Acqua e del Mare per incontrare il mondo, dice. «Il 2026 rappresenta l’anno in cui ci dobbiamo preparare a livello strutturale e logistico per lavorare al meglio con più tempo a disposizione. Nei mesi scorsi sono nati il consiglio direttivo e la commissione tecnico-scientifica. Ora abbiamo anche un luogo, la casa della Biennale, al cui interno si organizzerà l’evento».

Stefano Taddia, presidente di Asa, la società dell’acquedotto di oltre 30 Comuni in questa zona della Toscana, annuncia che continuerà a collaborare all’organizzazione della Biennale. «Questa è una grande occasione – afferma – di manifestare particolare sensibilità verso il mondo della sostenibilità ambientale».

Barbara La Comba è al volante della commissione della Biennale del Mare e dell’Acqua: «Avere un luogo, una sede, è un punto di arrivo e contemporaneamente un punto di partenza. Abbiamo già iniziato a lavorare per la prossima edizione della Biennale ed abbiamo avuto numerosi contatti con città non soltanto toscane. La prossima Biennale sarà una bella sfida e un punto di arrivo di un percorso di crescita della città sui temi della sostenibilità. L’obiettivo è quello di lasciare alla città, non soltanto un evento, ma un percorso identitario».

Pubblicato il
28 Aprile 2026

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