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RICONOSCIMENTI

Giovane medico dell’università di Pisa premiato con l’Oscar dell’oncologia

Paolo Ciracì analizza con l’intelligenza artificiale l’individuazione dei biomarcatori

Il team di ricerca della professoressa Cremolini

PISA. Un medico specializzando dell’università di Pisa ha ottenuto il Merit Award dell’American Society of Clinical Oncology (Asco): si chiama Paolo Ciracì è all’ultimo anno in oncologia medica all’ateneo pisano e attualmente “research fellow” all’Hospital del Mar Research Institute di Barcellona. Il riconoscimento gli sarà conferito durante il congresso annuale dell’associazione in programma in questi giorni a Chicago in quello che è il più importante appuntamento mondiale dedicato all’oncologia.

Paolo Ciraci, medico specializzando dell’Università di Pisa premiato a Chicag

All’origine del premio a Ciracì, 31 anni, c’è uno studio sull’intelligenza artificiale applicata all’oncologia. È nato con lo scopo di «individuare biomarcatori in grado di prevedere l’efficacia di una chemioterapia intensificata nei pazienti con tumore del colon-retto metastatico». La ricerca ha ottenuto «risultati incoraggianti», secondo quanto reso noto dall’Università di Pisa che l’ha realizzata in collaborazione con la fondazione Gono-Gi e Valar Labs, startup fondata da ricercatori dell’Università di Stanford, coinvolgendo anche l’Unità Operativa di Anatomia Patologica 3 dell’Aoup, diretta dalla professoressa Clara Ugolini.

Il Merit Award viene assegnato ogni anno a giovani medici e ricercatori all’inizio della carriera accademica che si distinguono per l’elevato valore scientifico delle proprie ricerche. Ciracì è uno dei due italiani premiati nell’edizione 2026. Il gruppo di ricerca sul tumore del colon-retto dell’Università di Pisa, guidato dalla professoressa Chiara Cremolini, ordinaria di Oncologia Medica e direttrice della Scuola di Specializzazione, vanta una lunga tradizione di partecipazione all’Asco e di vittorie del Merit Award.

Queste le parole di Paolo Ciracì: «La mia attività clinica e di ricerca è dedicata principalmente all’oncologia gastrointestinale, con particolare attenzione alla medicina di precisione nel tumore del colon-retto metastatico. Fin dai primi anni della mia formazione ho orientato il mio percorso verso l’oncologia traslazionale: un ruolo fondamentale nella mia crescita professionale e scientifica è stato quello della professoressa Chiara Cremolini. Sotto la sua supervisione, ho avuto la possibilità di formarmi in un ambiente di grande rigore metodologico e scientifico, conducendo insieme ai miei colleghi studi clinici accademici su tutto il territorio italiano». Aggiungendo poi: «Per il mio futuro, dopo la specializzazione, vorrei proseguire il percorso nella ricerca con l’obiettivo di contribuire allo sviluppo di strategie terapeutiche sempre più efficaci e personalizzate per i pazienti oncologici».

Pubblicato il
1 Giugno 2026

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