Livorno, in crescita gli arrivi di navi portacontainer (e la loro stazza)
Nella prima metà del 2026 giù invece i traffici ro-ro

L’interno della torre dell’Avvisatore Marittimo del porto di Livorno
LIVORNO. Nell’attesa che l’Authority labronica di Palazzo Rosciano decida che alla “voce statistiche” del proprio sito istituzionale vadano pubblicate statistiche aggiornate (fino a poche settimane fa erano inchiodate al giugno dello scorso anno), vale la pena di affidarsi allo sguardo e ai numeri dell’Avvisatore Marittimo del porto di Livorno, il servizio che dall’alto della torre azzurra all’ingresso del Porto Mediceo è gestito dalla famiglia Moniga. Con una differenza: le cifre dell’Authority guardano al flusso di merci, quelle dell’Avvisatore all’andirivieni di navi.
Ma balza agli occhi, come segnala Fabrizio Moniga, che «per ciascun mese del primo semestre, marzo escluso, il numero delle navi portacontenitori arrivate a Livorno risulta maggiore rispetto allo stesso mese dell’anno 2025». Non è tutto: «In crescita del 3% il tonnellaggio lordo medio». Di più: «La lunghezza media è pari a 251 metri ed è in aumento di circa 4 metri rispetto al 2025».

Gli arrivi di navi portacontenitori nel porto di Livorno, i dati dell’Avvisatore Marittimo
Sembrano curiosità statistiche, roba da zibaldone della portualità. In realtà, non è così: il fatto che nel dossier statistico precedente fosse emersa una riduzione della stazza media delle portacontainer in arrivo aveva lasciato l’amaro sospetto che o il gigantismo navale fosse arrivato al capolinea in sé o, più probabilmente, si fosse intravisto l’esito di una progressiva marginalizzazione del porto di Livorno dalle rotte e l’avvisaglia del declino prossimo venturo. Una decrescita tutt’altro che felice, insomma.
Vedremo cosa diranno poi le cifre dell’Authority sui flussi di merci, ma l’identikit delle navi nell’arco della prima metà di quest’anno dice che si contano 25 portacontainer in più (da 265 a 290, più 9,4%) e con una stazza lorda complessiva che da 13,2 milioni di tonnellate balza a più di 14 milioni, cioè quasi il 13% in più. E una stazza media per singola nave che sale da 49.800 a poco meno di 51.400 tonnellate.
Tutto bene, madama la marchesa? A dire il vero, sembra invertirsi l’andamento che in passato, nell’era della crisi della monocoltura dei container aveva visto l’irresistibile ascesa dei ro-ro, i traffici dei camion e dei semirimorchi spediti via nave. In questo campo scende il numero degli arrivi relativi al segmento auto (meno 3%) e a quello dei rotabili (da 403 a 375, meno 7%), oltre che di uno spicchio minore di ro-ro contenitori (da 22 a 18 navi, con un calo del 18% e spiccioli).
In flessione di tre punti percentuali le cisterne/chimichiere. Ma un po’ più grosse che dodici mesi fa se è vero che il totale di prodotti rinfusi liquidi sbarcati risulta pari a 1,66 milioni di tonnellate, cioè in crescita del 10% rispetto allo stesso periodo del 2025.
In calo – aggiunge Moniga – di quattro unità le gasiere arrivate ma anche in questo caso evidentemente di dimensioni maggiori se il quantitativo di propano scaricano presenta una variazione positiva del quantitativo in tonnellate (più 6,2%).
Vedi alla voce “rinfuse solide”, cioè sabbie, feldspati, caolino e altre materie prime di base ad esempio per l’industria: «Le rinfuse solide sbarcate – affermano dal quartier generale dell’Avvisatore – assommano a 321mila tonnellate, in calo del 4,5%.
Nel “break bulk” si registra un aumento del 23,6% delle navi che trasportano cellulosa: hanno sbarcato 827mila tonnellate e imbarcato 90mila tonnellate di prodotto.
Quanto alle navi che hanno raggiunto il rigassificatore al largo di Livorno, ilnumero è rimasto stabile. Pure qui pare di intuire un leggero aumento dimensionale della capacità di trasporto di ogni singola nave, visto che il quantitativo di gas naturale liquefatto conferito ha superato il milione e mezzo di tonnellate, in aumento di circa due punti percentuali ra paragine del primo semestre dello scorso anno. Sei invece gli approdi di lng tanker per carico di gas naturale liquefatto per bunkeraggio.

La suddivisione degli arrivi delle crociere nel porto di Livorno a seconda delle differenti banchine
Guardiamo ora aallo sbarco e all’imbarco di quella particolare “merce” che sono le persone. Anzi, ancor più particolare: i turisti. L’Avvisatore dei Moniga dice che il traffico crocieristico rileva 185 navi arrivate fra Capodanno e fine giugno nel 2026, 29 in più a paragone dello stesso periodo del 2025 (più 18,6%): i crocieristi sbarcati sono quasi 318mila, oltre 13mila in più rispetto all’analogo arco di tempo dello scorso anno, con un aumento del 4,3%. Fra i traghetti passeggeri le cifre sono un po’ meno sorridenti: 1.217 navi in sei mesi, 15 in meno rispetto all’analogo dato dell’anno passato, sostanzialmente una crescita “sotto zero”.











