Fabrizio Marilli numero 2 all’Authority di Ancona al fianco di Carloni
Dirigente del demanio a Livorno, per mesi nel toto-nomi per Palazzo Rosciano

Fabrizio Marilli, dirigente dell’Authority livornese, ora nominato segretario generale dell’istituzione portuale di Ancona
ANCONA. È stato per mesi in prima linea nel toto-nomi in vista dell’individuazione del segretario generale dell’Authority livornese, dove lavora come dirigente del settore demanio, patrimonio e lavoro portuale: adesso arriva l’investitura ufficiale che ne fa il numero 2 dell’istituzione portuale. Però non a Livorno, bensì ad Ancona: ripercorrendo il cammino che aveva fatto anni addietro Matteo Paroli, quando aveva fatto temporaneamente la valigia per lasciare Palazzo Rosciano, sede dell’ente portuale labronico, per andare a ricoprire la carica di segretario generale a Ancona.
L’annuncio è ufficiale: arriva dal quartier generale dell’istituzione marchigiana e ha ricevuto semaforo verde in modo unanime dalla prima seduta del comitato di gestione dopo il passaggio di consegne che al timone dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale ha visto insediarsi Mirco Carloni, ex parlamentare leghista ed ex vicepresidente della Regione Marche. La nomina di Marilli arriva a 29 giorni da quando Carloni ha messo piede nella sede dell’Authority con i galloni da presidente ricevuti il giorno prima.
A questo punto si apre una questione non da poco per il presidente Davide Gariglio a Palazzo Rosciano: c’è bisogno di trovare non solo un equilibrio fra lavoro in Authority e lavoro per il commissario della Darsena Europa per una serie di figure dirigenziali ma anche di pescare chi prenderà il posto di Marilli nel gestire questioni delicate come demanio, lavoro portuale e patrimonio.

Il neo-commissario dell’Authority livornese, Davide Gariglio, fra i dirigenti Fabrizio Marilli (in primo piano) e Simone Gagliani
L’incarico di Marilli, secondo quanto reso noto, partirà dal 7 settembre. Classe 1982, origini pugliesi (è un tarantino di Grottaglie), oltre agli ultimi anni da dirigente dell’Authority livornese, Marilli ha alle spalle l’esperienza da ufficiale delle Capitanerie di porto: compresa quella da comandante di uno degli scali (Fano) che rientrano adesso sotto l’ombrello dell’istituzione portuale anconitana della quale andrà a fare il responsabile di tutta la macchina tecnico-amministrativa. Agli inizi la sua carriera si è sviluppata nella sua Puglia (Manfredonia), poi dopo Fano, dalla metà del decennio scorso è arrivato a Venezia salendo in quegli uffici i vari gradini della carriera militare diventando capo sezione tecnica, capo servizio sicurezza della navigazione, infine capo servizio operazioni.
Queste le parole del presidente dell’Authority, Mirco Carloni, che ha presentato la proposta di nomina di Marilli in comitato di gestione: «Con questa nomina si assicura la continuità dell’ufficio del segretario generale dell’Autorità di sistema portuale dopo la prossima scadenza del mandato dell’attuale titolare, Salvatore Minervino, che ringrazio per il lavoro svolto e per la transizione che sta assicurando in questo periodo di cambiamento nell’ente». Parlando di Marilli ne descrive il profilo «capace di affrontare le diverse peculiarità tipiche dell’operatività quotidiana dei porti e del lavoro portuale, nonché della macchina amministrativa dell’ente». Aggiungendo poi: «La sua esperienza permetterà di proseguire l’efficienza del nostro operato quotidiano, a beneficio delle strategie di sviluppo e dei progetti in corso».
Detto per inciso, nella stessa seduta il comitato di gestione ha inoltre approvato l’assestamento di bilancio dell’Autorità di Sistema portuale: aggiornate le previsioni di entrata, incrementate di 3 milioni di euro derivanti da maggiori entrate connesse a finanziamenti comunitari e del Pnrr e da fondi statali. Nelle uscite, per via dei risparmi conseguiti da minori previsioni di uscita sono state «incrementate di 410mila euro le risorse relative alla manutenzione delle infrastrutture».











