Riforma da condurre in porto, chi c’è nel superteam di esperti
Il ministero delle infrastrutture rafforza il gruppo dei 33

La sede del ministero a Roma
ROMA. Arriva a quota 33 il numero dei componenti del superteam che il ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha nominato per «accompagnare la riforma della governance portuale». Come spiegano dal dicastero guidato dal vicepremier Matteo Salvini, ne è stata adeguata «la composizione all’avanzamento dell’iter parlamentare del disegno di legge».
Il ministero la presenta come una squadra di esperti con cui viene messo a disposizione della riforma «un patrimonio di competenze ancora più ampio e qualificato, integrando professionalità di alto profilo provenienti dal mondo delle istituzioni, dell’accademia e delle professioni, con consolidate esperienze nei campi del diritto, dell’economia, della logistica e delle politiche del mare», secondo quanto viene fatto rilevare.

Pierpaolo Danieli, segretario generale dell’Authority livornese
Fra i nomi con “targa” livornese figurano due ufficiali di Marina: il nuovo segretario generale dell’Authority di Palazzo Rosciano, Pierpaolo Danieli, e l’ex comandante dell’Accademia Navale, ammiraglio Pierpaolo Ribuffo, ora alla guida del Dipartimento per le politiche del mare.

L’ammiraglio Pierpaolo Ribuffo
Del gruppo di lavoro sono stati chiamati a far parte:
- Andrea Annunziata: avvocato
- Alfredo Antonini: avvocato e professore universitario
- Giada Benincasa: avvocato
- Filippo Boccioletti: avvocato
- Giuseppe Cavuoti: dirigente della Presidenza del Consiglio dei ministri
- Olga Cuccurullo: dirigente generale del ministero dell’economia, esperta giuridica
- Lorenzo Cuocolo: avvocato e professore universitario
- Zeno D’Agostino: esperto economico
- Maurizio D’Amico: avvocato
- Pierpaolo Danieli: esperto giuridico
- Marcello Di Caterina: esperto giuridico
- Fabrizio Giovannone: ammiraglio delle Capitanerie di porto
- Marco Giustiniani: avvocato
- Andrea La Mattina: avvocato
- Luca Lupi: esperto economico
- Alessandro Marenco: esperto economico
- Davide Maresca: avvocato
- Cristina Migliaro: esperta economica
- Francesco Munari: avvocato e professore universitario
- Gian Luca Orefice: manager Ferrovie dello Stato, esperto giuridico
- Ugo Patroni Griffi: avvocato e professore universitario
- Marco Percoco: professore universitario
- Annagiulia Randi: manager del settore logistico, esperta giuridica
- Pierpaolo Ribuffo: ammiraglio della Marina Militare, capo del Dipartimento per le politiche del mare
- Enrico Righetti: avvocato
- Giuseppe Romeo: dirigente della Presidenza del Consiglio dei ministri
- Alberto Rossi: avvocato
- Francesco Rossi: Confindustria, esperto giuridico
- Benedetta Scotti: dirigente del ministero delle infrastrutture, coordinamento
- Luca Tunzi: funzionario del ministero delle infrastrutture, esperto giuridico
- Alessandro Zampone: avvocato e professore universitario
- Mario Zechender: funzionario del ministero delle infrastrutture, esperto giuridico
- Stefano Zunarelli: avvocato e professore universitario
Il ministero tiene a sottolineare che, in virtù del rafforzamento con le ultime nomine, potranno essere approfonditi «con il massimo livello tecnico i temi emersi durante il confronto parlamentare». Esplicito è il riferimento all’intenzione di arrivare alla «approvazione definitiva del provvedimento»: questo gruppo di lavoro dovrebbe accompagnare quest’ultimo tratto.
Queste le parole del viceministro Edoardo Rixi: «La riforma della governance portuale è una scelta strategica per il futuro del sistema logistico nazionale e vogliamo che arrivi al traguardo con il più ampio patrimonio di competenze possibile». Aggiungendo poi: «Il confronto parlamentare sta contribuendo ad arricchire il testo e riteniamo doveroso rafforzare ulteriormente il supporto tecnico al gruppo di lavoro. Il nostro obiettivo è consegnare al Paese una riforma moderna, autorevole e capace di rendere i porti italiani più competitivi, efficienti e pienamente integrati nelle grandi reti europee e mediterranee».











