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YACHT

Azimut sotto i riflettori di Cannes con il nuovo Fly 70 al debutto

La più imponente presenza del numero uno mai registrata al festival

Azimut Fly 70 la yacht del costruttore numero uno mondiale in vetrina a Cannes

AVIGLIANA (Torino). L’ambizione è quella di dare forma a una nuova generazione è una coppia di designer d’eccezione: Alberto Mancini per gli esterni e Fabio Fantolino per gli interni, già firme dei riconosciuti Fly 62, Fly 72 e Fly 82. Adesso, in occasione della presenza più imponente mai registrata da Azimut a Cannes Yachting Festival, con l’anteprima mondiale del Fly 70, Azimut porta in scena la maturità espressiva del “flybridge”.

Stiamo parlando di un segmento che il costruttore con radici piemontesi e presenza industriale sulla costa toscana ha messo «al centro dell’immaginario nautico decretandone il successo globale» e in continua evoluzione «senza tradire la vocazione originale: coniugare l’anima sportiva degli esterni con l’architettura sofisticata degli interni per dare forma alle istanze dell’oggi». Azimut presenta la carta d’identità del Fly 70 come l’incarnazione dello «yacht come spazio d’incontro, tempo di qualità e contatto con il mare».

Azimut Fly 70 un particolare del progetto

L’ispirazione stilistica di Alberto Mancini? L’immagine di un’imbarcazione «scolpita dalla natura e plasmata dall’acqua». Il designer traccia «linee sinuose, pulite e sportive, concepite per vincere la sfida del tempo e dare vita a uno yacht pensato per la famiglia».

Sul fronte degli interni, Fabio Fantolino porta a bordo «la sua cifra di calibrato eclettismo: un’architettura sartoriale in cui la cultura del design contemporaneo si fonde con una profonda sensibilità per la materia, la luce e il dettaglio inatteso».

Sono tre i punti-chiave dell’imbarcazione:

  • Il pozzetto esteso e le sue due anime. E’ allungato in modo da «trasformarsi in una vera terrazza proiettata sul mare, ombreggiata e vivibile», ospita anche un tavolo da pranzo per otto persone. La versione Terrace Cockpit (in mostra a Cannes) offre l’effetto straordinario di un panorama garantito dal parapetto trasparente con un layout rivolto verso poppa.
  • Il flybridge. E’ un attico aperto a 360 gradi, organizzato in tre aree funzionali distinte: prendisole di prua adiacente alla timoneria, dinette centrale a C con mobile bar servito e una terrazza di poppa libera da vincoli strutturali, allestibile con arredi freestanding.
  • Il layout del Main Deck. L’architettura degli interni separa con naturalezza la zona conversazione dalla sala da pranzo, mantenendo una continuità visiva assoluta lungo tutto il ponte. L’area living si sviluppa attorno a due divani contrapposti aperti sul panorama, incorniciati da una selezione materica ricercata: pelle scamosciata marrone, marmo Green River per il tavolino e marmo Taj Mahal per il tavolo da pranzo servito da sedute firmate da Patricia Urquiola.

Lo yacht è realizzato – viene fatto rilevare – con un uso esteso della fibra di carbonio e spinto da una doppia motorizzazione Volvo IPS 1350 per toccare i 31 nodi. L’ Azimut Silent Technology è il programma di innovazione creato per garantire un’esperienza di bordo sempre più silenziosa e sostenibile. Dal lavoro di un team interno di ricercatori e progettisti dedicato a trasformare le intuizioni di ricerca in soluzioni concrete nasce la soluzione installata per la prima volta sul Fly 70: un filtro antiparticolato. Grazie all’azione sinergica di un silenziatore, blocchi ceramici e un catalizzatore per gli ossidi di azoto, abbatte le emissioni di particolato del 95% e dimezza la pressione sonora, con una riduzione della rumorosità di oltre 5dBA: significa godersi la rada respirando sempre aria pura, liberi dal brusio del generatore.

Il Fly 70 si aggiunge così alla flotta di novità mondiali presentate da Azimut al Cannes Yachting Festival 2026, affiancando tre modelli manifesto del Cantiere:

  • Magellano 27M: è il terzo atto di una rotta tracciata nei primi anni Duemila dall’intuizione di Paolo e Giovanna Vitelli, indicati come «i primi ad aver avuto l’audacia di creare un crossover dei mari. Questa filosofia trova la sua forma più alta nel dialogo tra il tratto nordico di Jarkko Jämsén e la maestria architetturale di Amdl Circle e Michele De Lucchi, al debutto nello yacht interior con un Main Deck che si rivela come un’inedita loggia mediterranea affacciata sull’acqua.
  • Seadeck 9: La Fun Island è un palcoscenico a fior d’acqua: una cascata di terrazze dominata da una plunge pool trasparente, creata per abbracciare l’orizzonte e la pienezza di un tempo libero da vincoli. Il minimalismo caldo di Matteo Thun & Antonio Rodriguez accarezza le linee pulite di Alberto Mancini.
  • Grande 44M: è la nuova ammiraglia a quattro ponti del cantiere, rivoluziona il concetto di superyacht riservando un intero ponte all’armatore e introducendo l’innovativa carena con “Hull Vane foil technology”, affiancata da un sistema “mild hybrid” per soste in rada silenziose e a ridotte emissioni.
Pubblicato il
3 Settembre 2026

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