Suez, ripresa a metà: in estate tornano le navi giganti
Ma il traffico resta sotto tono: non è ancora tornata la normalità

Ossama Rabiee numero uno della Authority del Canale di Suez riceve una delegazione internazionale
LIVORNO. Il Canale di Suez sta lentamente scrollandosi di dosso le conseguenze della crisi nel Mar Rosso. I dati di Mds Transmodal (Antonella Teodoro) disegnano un quadro in cui la quantità cede il passo alla qualità: meno navi in transito, ma unità molto più grandi e capaci.
Dopo la deviazione forzata
La crisi aveva spinto molti armatori a dirottare le rotte verso il Capo di Buona Speranza, una scelta costosa in termini di tempo, carburante e costi operativi. Ora, almeno in parte, il passaggio sta tornando ad essere preso in considerazione per i collegamenti Asia-Europa. Il recupero, però, è tutt’altro che generalizzato.
Nei primi otto mesi del 2026 sono transitati 1.186 portacontainer, un numero leggermente inferiore ai 1.230 dello stesso periodo del 2025. Il flusso delle singole navi, insomma, non ha ancora ritrovato il ritmo pre-crisi. Eppure, i volumi raccontano un’altra storia. La capacità complessiva ha toccato i 7,2 milioni di teu, segnando una crescita netta rispetto al 2025. Il merito è tutto delle navi più grandi.
L’estate delle Ultra Large Container Ships
Il cambio di passo degli operatori è saltato agli occhi soprattutto nei mesi estivi:
- a luglio 2026, la stiva massima delle unità transitate ha raggiunto i 23.700 teu;
- ad agosto, la soglia è salita a oltre 24.200 teu, la dimensione tipica delle Ultra Large Container Ships che solcano i principali corridoi intercontinentali.
Un segnale importante, ma non ancora la normalità
Il ritorno delle mega-portacontainer è indubbiamente una buona notizia per il Canale di Suez: dimostra che la rotta sta riguadagnando appeal agli occhi dei grandi operatori. Al tempo stesso, però, l’andamento resta circoscritto a rotte e operatori specifici, lontano da un ripristino strutturale e generalizzato del traffico pre-crisi. Se la presenza di queste unità dovesse consolidarsi nei prossimi mesi, allora potremmo assistere al primo vero passo verso la normalizzazione del traffico container nel bacino del Suez. Per ora, è una ripresa che va letta con cautela.
Angelo Roma
(Angelo Roma è consulente marittimo con una lunga esperienza in attività marittimo-portuali)











