Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Per la “Concordia” già aperte le gare e la Regione promette: va a Piombino

I tempi per il rigalleggiamento sono compatibili con i grandi lavori finanziati per il porto toscano – A fine agosto si tenterà il rigalleggiamento – Il rebus delle scelte Costa

L’installazione di uno dei primi sponsons.

FIRENZE – Si delineano i tempi reali per la fase culminante dell’operazione che porterà al rigalleggiamento e al trasferimento del relitto della “Costa Concordia” dal Giglio.
Il governatore della Toscana Enrico Rossi, che è in contatto pressoché giornaliero con la Micoperi che lavora sul relitto, avrebbe avuto comunicazione che il tentativo di rimettere a galla il relitto potrebbe avvenire già alla fine di agosto; ma che si parla di spostare l’operazione a settembre per non interferire con la stagione turistica, perché il delicato intervento potrebbe anche creare problemi di sicurezza e di (sia pur controllato) inquinamento marino.
[hidepost]Rimangono molte incognite anche su questa fase perché il posizionamento degli “sponsons” (cassoni di spinta) sul lato emerso ha fatto capire che quando l’operazione si farà anche sul lato che è rimasto un anno e mezzo sott’acqua – una volta operato il raddrizzamento del relitto facendolo appoggiare con la chiglia sulle “terrazze” subacquee che stanno per essere completate – ci saranno crescenti difficoltà: e probabilmente i rinforzi per agganciare gli “sponsons” dovranno essere di più e richiederanno più tempo.
Tutto questo, ha fatto rilevare il presidente Rossi, gioca a favore del porto di Piombino perché i tempi del trasferimento del relitto dal Giglio si sono realisticamente allungati: ed è difficile che il relitto stesso possa muoversi a rimorchio prima dell’aprile/maggio 2014. Per quel periodo – confermano dall’Autorità portuale di Luciano Guerrieri – potrebbe essere pronto il molo foraneo sul quale dovrebbe appoggiarsi il relitto per la demolizione: e dovrebbe anche essere dragato a 20 metri il canale per farci arrivare il relitto con i relativi “sponsons” di galleggiamento.
L’Autorità portuale a sua volta non dorme: ha già chiuso la gara di preselezione per le aziende interessate ai lavori finanziati con urgenza sia da Roma che da Firenze. Hanno partecipato con manifestazione di interesse 14 aziende, che sono già state invitate a presentare un progetto urgentissimo per il nuovo molo, la banchina di 370 metri, il piazzale di servizio alla demolizione di 8 ettari e il dragaggio per accedere al tutto. Per decidere chi sarà il vincitore tra i 14 invitati sono stati indicati tempi strettissimi: entro il mese di luglio. I cantieri relativi dovranno essere aperti a fine agosto per avviare i lavori veri e propri ai primi di settembre.
In questo crono-programma strettissimo, manca solo la scelta ufficiale e definitiva sul dove demolire il relitto; scelta che spetta alla Costa Crociere e che è stata promessa entro la fine della prossima settimana. La Regione Toscana e il porto di Piombino sono moderatamente ottimisti: se il diavolo (ovvero Costa Concordia) non ci mette la coda….
Antonio Fulvi

[/hidepost]

Pubblicato il
22 Giugno 2013

Potrebbe interessarti

Il provvisorio permanente

Non sottovaluto, certo, i mille problemi che travagliano l’Autorità di Sistema Portuale del povero presidente Gariglio, stretto tra le morse della politica in zuffa continua e quelle degli operatori che pretendono scelte rapide e...

Leggi ancora

Se il domani è già oggi…

«Tutto in ritardo e oggi questo, alla luce della velocità con cui si concretizzano i cambiamenti nello scenario geopolitico e in quello dell’interscambio mondiale, quella che era considerata una regola non scritta, ovvero il...

Leggi ancora

Livorno: leviamo i levatoi!

D’accordo, ora che il guaio è successo – ponte levatoio bloccato, porto industriale isolato, tutti improvvisamente a maledire l’assurdo snodo del Calambrone – finalmente La mia non è più vox clamantis in deserto: e...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio